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David 2013, trionfa La migliore offerta

La 57esima edizione dei David di Donatello incorona il film di Giuseppe Tornatore con 6 premi. Storica doppietta di Valerio Mastandrea e sesto premio per Margherita Buy

Intervista ad Ambra Angiolini. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Claudio Santamaria. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Giuseppe Tornatore. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Jasmine Trinca. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Marco Giallini. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Maria Sole Tognazzi. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Roland Sejko. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Tea Falco. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Thony. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Toni Servillo. A cura di Emanuele Rauco.
Intervista a Daniele Vicari. A cura di Emanuele Rauco.

E’ Giuseppe Tornatore con La migliore offerta a trionfare nella 57^ edizione dei David di Donatello, il più importante premio del cinema italiano assegnato dall’Accademia del cinema italiano (1800 giurati) guidata da Gianluigi Rondi. Il bel thriller di Tornatore ha portato a casa 6 premi: film, regia, musica (Ennio Morricone), scenografia, costumi e il David scuola assegnato dai ragazzi dei licei. Un riconoscimento meritato per un film che, caso raro purtroppo nel contesto italiano, ha saputo conciliare la riuscita con l’apprezzamento del pubblico e con un respiro internazionale.
Lo stesso tipo di respiro che ha unito anche altri vincitori del premio: l’altro favorito Diaz, per esempio, che vinto i premi per la produzione di Domenico Procacci, il montaggio, il sonoro e gli effetti speciali; o Reality, escluso dalla cinquina principale, che deve accontentarsi della fotografia del compianto Marco Onorato (standing ovation per lui), del trucco e delle acconciature. Paradossale invece il premio per il regista esordiente: non perché Leonardo Di Costanzo non meriti un premio per l’ottimo L’intervallo, ma perché è ridicolo che venga considerato esordiente un regista che da più di 20 anni lavora nel documentario (e che viene studiato all’estero), come se il cinema del reale non fosse cinema.

Tra gli attori un paio di momenti storici nella premiazione di quest’anno: Valerio Mastandrea per esempio è il primo attore a vincere due premi nello stesso anno, come protagonista per la straordinaria prova ne Gli equilibristi di De Matteo e come non protagonista per Viva la libertà di Andò, che si porta a casa anche il premio per la miglior sceneggiatura; Margherita Buy invece è al 6° David per la prova in Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi. Miglior attrice non protagonista invece Maya Sansa, unica candidata e meritata vincitrice del premio per Bella addormentata di Bellocchio. La miglior canzone invece è cantata dai Virginiana Miller ed è il brano che dà il titolo a Tutti i santi giorni di Virzì.
Più prevedibili, ma non contestabili, i premi ai film stranieri: il miglior film europeo è l’asso pigliatutto Amour di Michael Haneke, mentre Django Unchained di Tarantino come miglior film straniero conferma il feeling dell’Accademia con il regista di Knoxville. Già annunciati i premi al miglior documentario Anija-La nave di Sejko, e al cortometraggio L’esecuzione di Iannaccone. Un’edizione che per la prima volta da molti anni è stata trasmessa in diretta da Rai1, con la conduzione di Lillo & Greg, i quali, dopo le disastrose edizioni di Tullio Solenghi, sono riusciti un minimo a distruggere l’atmosfera imbalsamata e dilettantesca degli anni precedenti, senza però riuscire a costruire uno spettacolo a tutto tondo. Ai David, o meglio alla loro versione tv, non si chiede di essere gli Oscar, ma di essere un varietà almeno un po’ congegnato. Almeno per rispetto ai film che si premiano, agli spettatori che dovrebbero tornare al cinema con questi premi. E che invece, di fronte a una coppia di conduttori che sa far ridere, ma non sembra preparata, rischia di disaffezionarsi ancora di più.

EMANUELE RAUCO

Miglior film
LA MIGLIORE OFFERTA
prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica
per la regia di Giuseppe Tornatore

Migliore regista
Giuseppe TORNATORE
La migliore offerta

Migliore regista esordiente
Leonardo DI COSTANZO
“L’intervallo”

Migliore sceneggiatura
Roberto ANDÓ, Angelo PASQUINI
Viva la libertà

Migliore produttore
Domenico PROCACCI
Diaz

Migliore attrice protagonista
Margherita BUY
Viaggio sola

Migliore attore protagonista
Valerio MASTANDREA
Gli equilibristi

Migliore attrice non protagonista
Maya SANSA
Bella addormentata

Migliore attore non protagonista
Valerio MASTANDREA
Viva la libertà

Migliore direttore della fotografia
Marco ONORATO
Reality

Migliore musicista
Ennio MORRICONE
La migliore offerta

Migliore canzone originale
TUTTI I SANTI GIORNI” musica e testi di Simone LENZI, Antonio BARDI, Giulio POMPONI, Valerio GRISELLI, Matteo PASTORELLI e Daniele CATALUCCI interpretata da VIRGINIANA MILLER
Tutti i santi giorni

Migliore scenografo
Maurizio SABATINI, Raffaella GIOVANNETTI
La migliore offerta

Migliore costumista
Maurizio MILLENOTTI
La migliore offerta

Migliore TRUCCATORE
Dalia COLLI
Reality

Migliore ACCONCIATORE
Daniela TARTARI
Reality

Migliore montatore
Benni ATRIA
Diaz

Miglior fonico di presa diretta
Remo UGOLINELLI, Alessandro PALMERINI
Diaz

Migliori effetti DIGITALI
STORYTELLER – Mario ZANOT
Diaz

Miglior film dell’Unione Europea
AMOUR
di Michael HANEKE (Teodora Film e Spazio Cinema)

Miglior film straniero
DJANGO UNCHAINED
di Quentin TARANTINO (Warner Bros)

Miglior documentario di lungometraggio
“ANIJA (La nave)”
di Roland Sejko

Miglior cortometraggio
“L’ESECUZIONE”
di Enrico Iannaccone

DAVID GIOVANI
LA MIGLIORE OFFERTA
di Giuseppe Tornatore

DAVID ALLA CARRIERA
Vincenzo CERAMI

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