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Dietro Superman il diluvio

Box office 20-23 giugno: scendono ancora gli incassi e lo stesso Uomo d'acciaio delude con meno di due milioni. Dietro, solo altri quattro film superano i 100mila euro.

Nulla di sensazionale nell’ulteriore calo degli incassi – visto che ormai siamo in piena stagione estiva – ma quel che sorprende è il dato deludente di L’uomo d’acciaio, nuovo reboot dedicato a Superman che, altrove, a partire dagli Stati Uniti, sta ottenendo ottimi risultati. Che il pubblico italiano, dopo aver assistito al reboot di appena 7 anni fa con Superman Returns, sia stufo dell’alieno venuto da Krypton? Forse. Certo è che ancora una volta la scelta infelice su chi dovesse indossare la calzamaglia con la S sul petto (sette anni fa Brandon Routh, ora Henry Cavill) ha influito negativamente.
L’uomo d’acciaio perciò arriva ad appena 1,8 milioni di euro, con una media per copia di poco superiore ai 2000 euro (quando solo qualche settimana fa Una notte da leoni 3 arrivava a quasi 10.000). Possibile che un altro fattore di disaffezione possa essere stata la moltiplicazione di prodotti simili: in fin dei conti L’uomo d’acciaio tende non poco alla fantascienza, così come del resto Into Darkness – Star Trek (che è 2° con 370mila euro e supererà non di troppo i due milioni totali) e After Earth (3°).
Scende in quinta posizione La grande bellezza, il cui incasso complessivo alla fine si attesterà sui 6,1 milioni, confermandosi nettamente come il maggior incasso della stagione per un film italiano d’autore – con l’esclusione cioè di La migliore offerta di Giuseppe Tornatore (8,7 milioni di euro), produzione internazionale e parlato in inglese.
Male gli altri italiani, Cha cha cha e Tulpa, entrambi tentativi (goffi) di risollevare le sorti del nostro cinema, da un lato il poliziesco per Marco Risi, dall’altro l’horror per Federico Zampaglione. Per Cha cha cha non basta Argentero ad attirare il pubblico nelle sale e il film si piazza 6° con solamente 90mila euro (528 euro come media per copia è un disastro), mentre Tulpa è 14°.
Se, comunque, per Zampaglione è un fallimento largamente annunciato – il film è pronto da tempo, ha faticato ad avere un distributore ed è da mesi che se ne parla male – quello di Cha cha cha è ancor più paradigmatico: un poliziesco come quello di Risi – e dispiace dirlo – non ha molto di più di un prodotto televisivo analogo e così deve essere stato percepito dal pubblico, che quindi ha preferito non vederlo. L’horror, il poliziesco, il cinema di genere nel complesso, se lo si vuole far rinascere in Italia, deve essere presentato, girato e promosso in modo radicale, estremo, violento. Ma si sa che siamo un paese che ha dimenticato la parola conflitto…

1) L’uomo d’acciaio € 1.818.760
2) Into Darkness – Star Trek € 373.098
3) After Earth € 337.622
4) Una notte da leoni 3 € 242.699
5) La grande bellezza € 117.127
6) Cha cha cha € 90.919
7) Dream Team € 88.629
8) Passioni e desideri € 81.839
9) Monsters & Co. € 77.948
10) Fast & Furious 6 € 62.664

ALESSANDRO ANIBALLI

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