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Lecce cuore del cinema europeo

Presentato il 15° Festival del Cinema Europeo di Lecce, tra Bellocchio e Tanovic, Claudia Cardinale e Mario Bava, Emidio Greco e la Palestina

Dal 28 aprile al 3 maggio, Lecce diventa il cuore pulsante del cinema europeo, come da 15 anni a questa parte, grazie al Festival del Cinema Europeo, presentato ieri a Roma. Un festival che, tra storia del cinema e ricerca del presente, fa il punto sullo stato dell’arte cinematografica e dell’industria audiovisiva del vecchio continente, tra incontri, convegni e anteprime di qualità. Aprono e chiudono due importanti film: il 28 sarà presentato For Those Who Can Tell No Lies, nuovo film di Jasmila Zbanic che racconta le sofferenze di una piccola cittadina tra Serbia e Bosnia durante la guerra civile; il 3 invece tocca ad Alabama Monroe di Felix Van Groeningen, film vincitore del premio Lux e candidato all’Oscar, che sarà nelle sale italiane dall’8 maggio. Particolarmente importante è il paese su cui si concentreranno gli sguardi degli spettatori di Lecce, ospite del festival e al centro del dibattito di quest’anno: la Palestina, un paese che non è uno stato, in cui saranno esposte 15 opere filmiche significative della storia di quel paese e si intavoleranno dibattiti con i più importanti cineasti palestinesi.
Per celebrare il 15° anno di festival, i protagonisti che Lecce celebrerà sono due: Marco Bellocchio, al quale sarà dedicata una rassegna completa di 25 film fino alle sue esercitazioni al Centro Sperimentale, e Danis Tanovic, a cui sarà dedicata una retrospettiva completa che culminerà con l’anteprima di An Episode in the Life of an Iron Picker, gran premio della giuria all’ultima Berlinale. Mentre per il cinema italiano sarà al centro dell’attenzione Claudia Cardinale, tra le più amate dive del cinema mondiale, omaggiata con una rassegna dei suoi film più significativi. Il cinema giovane sarà celebrato dal Premio Mario Verdone, che i figli Luca, Carlo e Silvia assegnano alla migliore opera prima o seconda dell’anno, tra i tre finalisti Spaghetti Story di De Caro, Zoran, il mio nipote scemo di Oleotto, Il sud è niente di Mollo. Per i film inediti ci sarà un concorso internazionale che assegnerà l’Ulivo d’oro, sotto l’egida della giuria di cui fanno parte Lou Castel e la stessa Zbanic, ma le iniziative curiose e affascinanti di questa edizione sono come moltiplicate: dal festival nel festival che si svolge nella casa circondariale di Lecce, all’omaggio a Mario Bava, dal premio Emidio Greco alla rassegna dei film di diploma del CSC, fino alla rassegna di cortometraggi made in Puglia e ai documentari. Impossibile fare mente locale su tutto il programma, vi consigliamo un salto sul sito ufficiale del festival.

EMANUELE RAUCO

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