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La mostra del Nuovo Cinema di Pesaro presenta la sua 50^ edizione

Presentata oggi a Roma la 50^ Mostra del nuovo cinema di Pesaro, diretta da Giovanni Spagnoletti. Oltre al concorso, focus sugli USA e l'animazione italiana

Giovanni Spagnoletti (direttore artistico), Bruno Torri (presidente del comitato scientifico), Adriano Aprà e Vito Zagarrio (componenti del comitato scientifico) e Pedro Armocida (direzione organizzativa) hanno presentato oggi a Roma la 50a edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Diretta da Spagnoletti, a distanza di 50 edizioni, la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro ha mantenuto la sua identità di manifestazione votata alla scoperta, di piattaforma da cui giovani registi e nuovi linguaggi prendono lo slancio verso il grande pubblico. Di festival in cui si può rinunciare ai lustrini e ai tappeti rossi ma non alla ricerca, alla cultura, alla curiosità e alla sperimentazione. E, nonostante la mezza età, la Mostra non ha perso la freschezza di festival giovane che propone uno sguardo inedito – “nuovo”, come vuole il suo nome – sui film nazionali e internazionali, e che invita lo spettatore a un viaggio nel cinema di oggi, per (pre) vedere quello di domani.
Per onorare l’impegnativo traguardo la Mostra del Nuovo Cinema ha articolato il suo programma in tre sezioni principali: Il mouse e la matita vuole mappare in tutte le sue forme l’ormai vivacissimo panorama dell’animazione italiana, soprattutto sul versante sperimentale ma non dimenticando quello meno di nicchia – un panorama, che, nell’ultimo decennio, con il definitivo avvento del digitale, ha trovato nuove forme di espressione e diffusione; gli Stati Uniti sono invece i protagonisti di un ricco focus che porta in maniera organica in Italia il cinema più nuovo, sperimentale e indipendente d’Oltreoceano dall’inizio del nuovo millennio a oggi; infine un’ampia parte della programmazione è dedicata alle celebrazioni per le cinquanta edizioni del Festival.

Nel concorso, sette film provenienti dai punti caldi della produzione cinematografica mondiale, tutti all’insegna del Nuovo Cinema. Come sempre il Concorso proporrà una ricognizione a 360 gradi sulle migliori opere di registi giovani, che altrimenti non avrebbero modo di arrivare nel nostro paese: tra questi anche un’opera italiana, il primo lungometraggio di finzione di Carlo Michele SchirinziI resti di Bisanzio, storia di ordinario malessere quotidiano di un potenziale piromane che s’intreccia con quella di un “terrorista culturale” e di tre “turisti” che vagano tra le macerie storiche e sociali di Capo di Leuca. A decretare l’assegnazione del “Premio Lino Micciché” al miglior film del Concorso sarà una giuria composta da quattro importanti personalità legate in maniera diversa al cinema a cominciare da Maria De Medeiros, attrice e regista portoghese, a Daniele Vicari, eletto miglior regista esordiente ai David del 2003, da Francesca Marciano, regista, attrice e soprattutto sceneggiatrice per alcuni dei nomi più importanti del cinema italiano a Silvio Danese, rinomato giornalista e critico cinematografico.
ll 28° Evento Speciale sarà incentrato sulla riflessione e sulla celebrazione delle 50 edizioni della Mostra: saranno proiettati quindici film in edizione originale (con sottotitoli in italiano), scelti tra le opere più importanti presentate durante le prime dodici edizioni del festival. Tra gli altri: Made in USA (Jean-Luc Godard, 1967), Notte e nebbia del Giappone (Nagisa Ōshima, 1960), El espiritu de la colmena (Victor Erice, 1973) e C’era una volta un merlo canterino (1970), opera di Otar Iosseliani che verrà a Pesaro a presentare il suo film di debutto e a tenere una prestigiosa masterclass. Inoltre, una tavola rotonda su cosa è il Nuovo Cinema oggi e un omaggio all’arte documentaristica e critica di Lino Micciché.

Programma completo su www.pesarofilmfest.it

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