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Venezia 71: Iñárritu inaugura il concorso con “Birdman”, un film per combattere l’ego degli attori

Il superoe "Birdman" apre la 71° Mostra del cinema di Venezia e al Lido sbarcano Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Amy Ryan e Andrea Riseborough.

Intervista a Edward Norton a cura di Emanuele Rauco

Venezia, 27 agosto 2014 – Una divertente black comedy che si prende gioco degli attori e del loro ego: è Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza) di Alejandro González Iñárritu, film che apre il concorso della 71° Mostra del Cinema di Venezia. Un ritorno molto atteso quello del regista di Babel, 21 grammi e Amores Perros, che racconta di un attore diventato famoso grazie al ruolo di un supereroe (il Birdman del titolo) che cerca di dare una svolta alla sua carriera commerciale portando in scena a Brodway uno spettacolo di cui è regista e interprete. Nei giorni che precedono la sera della prima, deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso.
Nel cast del film Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Amy Ryan e Andrea Riseborough che sono sbarcati in laguna per la cerimonia di inaugurazione di stasera e anche gli assenti Naomi Watts e Zach Galifianakis (dimagrito 20 chili per il ruolo). Il film, adattato da un racconto di Raymond Carver, vanta la fotografia del premio Oscar Emmanuel Lubezki (Gravity).

Birdman (o Le imprevedibili virtù dell’ignoranza) è un film metacinematografico, che mescola realtà e finzione scenica, mostrando degli attori intrappolati tra la ricerca del prestigio e quella della popolarità (“La popolarità è la cugina zoccola del prestigio”, cit.). Non mancano poi continue frecciate ai critici e alla vacuità dei social network. Il tutto ottimamente scritto e interpretato dall’intero cast e in particolare dal protagonista Michael Keaton ed un irresistibile Edward Norton.

“Dopo così tanti film drammatici che avevano il gusto del chili messicano ero in cerca di un deserto per riposarmi  un po’ e andare fuori dalla zona di comfort in cui so muovermi, volevo tentare di far ridere – dice soddisfatto Iñárritu – Sono contento di aver fatto qualcosa di diverso, all’inizio ero terrorizzato. Dopo quattro anni senza film  (l’ultimo era Biutiful ndr.) mi sono detto o faccio qualcosa che mi fa paura o sono perso”. “Sotto la dittatura dell’ego, soccombiamo tutti. Ci rallegriamo delle glorie passate o sprofondiamo nell’ansia delle eventuali miserie del futuro. Incapaci di affrontare il presente, lasciamo trascorrere la vita, perdendo l’appuntamento che con essa abbiamo. La battaglia dell’ego… così tragica da diventare comica. Come Don Chisciotte, non siamo altro che una ridicola commedia degli equivoci. Se il cinema è solo un mucchio di verità raccontato attraverso le bugie oppure un mucchio di bugie raccontato con molte verità, allora forse, senza battere ciglio e in un solo continuo punto di vista, questo film è la mia battaglia contro l’ego. O forse volevo fare questo film solo perché, come dice Sam a Riggan, ‘sono terrorizzato a morte, come tutti, di non contare nulla’”.
Sulla scelta di Keaton, che negli anni ’90 ha intepretato il ruolo di Batman nella versione firmata da Tim Burton, il regista messicano ha detto: “Mi ha influenzato per la sua autorevolezza. Lui è stato il capostipite dei superoi di oggi, ma anche per la consapevolezza che comporta avere indossato una maschera così celebre. Poi avevo bisogno di un attore con un’abilita rarà: quella di navigare tra toni comici e drammatici. Senza lui questo film non sarebbe stato possibile. Era semplicemente ciò di cui avevo bisogno. Tutti noi abbiamo un Birdman nella nostra vita. Non ho mai lavorato con attore così sicuro di sé e concio dei suoi punti forti perchè ha chiara la prospettiva dellavoro ma si diverte anche”.

Esperienza esaltantante per Emma Stone che confessa: “Quando ho finito di fare volevo ricominciarlo!”

Per Keaton Birdman è “un uccello piumato che parla alla nostra coscienza. Quello che in qualche modo tutti temiamo e desideriamo allo stesso tempo. Non mi dispiace l’idea che possa inseguirmi perché in fondo tutti abbiamo un Birdman nella nostra vita. Tutto sta a saperlo gestire. Sta a noi dover trovare il modo per guidare la macchina e tenere il nostro ego al posto del passeggero”.

Accolto con applausi al termine della proiezione stampa Birdman sarà nelle sale a febbraio 2015 distribuito da 20th Century Fox.

MARILENA VINCI

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