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Cannes 2015: Woody Allen e il suo “Irrational Man” in cerca di una ragione di vita

Il regista newyorkese arriva sulla Croisette per presentare, fuori concorso, il suo nuovo film: una black comedy filosofica con Joaquin Phoenix ed Emma Stone. Le parole del regista in conferenza stampa

Cannes 2015 Irrational manCannes, 15 maggio 2015 - Quattro anni dopo Midnight in Paris, Woody Allen torna al Festival di Cannes per presentare, fuori concorso, Irrational man, interpretato da Joaquin Phoenix ed Emma Stone. Accolto da applausi alla fine della proiezione stampa, il film è una black comedy filosofica che ha per protagonista un professore nichilista, depresso e alcolizzato. A Cannes sono arrivati, oltre al regista newyorkese, Emma Stone e Parker Posey mentre è assente Joaquin Phoenix.
Il film contiene molti temi: morale e moralità, gli essere umani e le loro debolezze, l’incontro fra un uomo e una donna e poi quanto sia importante trovare un senso profondo alla propria esistenza, credere in qualcosa per poter vivere.

In un’affollata conferenza stampa venata dal solito cinismo alleniano, qualcuno chiede al regista newyorkese qual è il motivo per cui continua a fare così tanti film, se come per il protagonista del film è indispensabile avere uno scopo e lui risponde: “la Vita ha il suo programma, fa ciò che vuole con ciascuno di noi. Prima o poi tutti ci ritroviamo in qualche brutta situazione. Possono dirvi che vale la pena viverla, ma è una bugia. Per un artista l’unico modo di gestire questa imprevedibilità è trovarvi qualcosa che spieghi il perché la vita è degna di essere vissuta. Altrimenti, lo dico onestamente, non avrebbe alcun senso, finiamo tutti nello stesso posto e tutto svanisce, vi assicuro: qualunque cosa. La mia conclusione è dunque che l’unico modo per dare un senso alla vita è distrarsi e distrarre la gente. Ciò che aiuta la mia distrazione è distrarre gli altri facendo il cinema. Non c’è altro da fare, devi distrarti altrimenti c’è troppa realtà pensi per esempio alla morte o a finire in un ospizio”.

Dice, non solo per questo, che rifarebbe tutti i suoi film ma “non ne rivedo neppure uno perchè quando li faccio so già tutti gli errori che troverei nel rivederlo. Decido quindi di migliorarmi facendone altri, finché potrò”. A 80 anni quasi compiuti, Allen afferma di essere “diventato un comico perché nessuno mi dava i soldi per fare un film serio. Tutti volevano che fossi divertente che era una cosa che riuscivo a fare bene. Sul lavoro. Nella vita invece ero molto serio da giovane, al punto di essere noioso. Ma credetemi, se avessi potuto avrei fatto uno di mattoni drammatici dopo l’altro”.

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Favicon scritto da Marilena Vinci il 15.05.2015 alle 18:06