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Cannes 2015: Minervini svela la faccia sporca degli Usa

Presentato nella sezione Un Certain Regard l'ultimo film italiano selezionato al festival: il docufilm "The Other side" (Louisiana) di Roberto Minervini. Intervista al regista

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Roberto Minervini Cannes 2015Cannes, 21 Maggio 2015 – Nel penultimo giorno di Un Certain Regard arriva in competizione l’unico film italiano della sezione, l’ultimo dell’edizione 2015 di tutto il Festival di Cannes: è Louisiana (The other side) di Roberto Minervini. Marchigiano ma da 10 anni residente negli Usa,  dopo Stop the Pounding Heart, Minervini torna a raccontare  degli Stati Uniti d’America attraverso un docufilm in cui ritrae la faccia oscura del paese, mostrata attraverso i veri volti di drogati, veterani di guerra, stripper, paramilitari e freak. Il regista si commuove mentre li descrive: “non è facile per me, loro appartengono alla mia quotidianità, una volta che si fidano di te non li puoi mollare, ma a quale prezzo…”. Certo, l’America è un luogo complesso, anzi è “il” luogo più complesso del mondo in quanto a contraddizioni, ma “non saprei dirvi se sia un bel posto dove vivere oggi: io mi ritengo un privilegiato. Ma perdessi il lavoro perderei anche la mia assicurazione sanitaria, cioè sarei un uomo senza più protezione. L’America è una voragine pronta a risucchiarti, bisogna proteggersi”.
Louisiana uscirà nelle sale italiane il 28 maggio con Lucky Red.

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Recensionescritta da Marilena Vinci
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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista a Roberto Minervini a cura di Marilena Vinci

Roberto Minervini Cannes 2015Cannes, 21 Maggio 2015 – Nel penultimo giorno di Un Certain Regard arriva in competizione l’unico film italiano della sezione, l’ultimo dell’edizione 2015 di tutto il Festival di Cannes: è Louisiana (The other side) di Roberto Minervini. Marchigiano ma da 10 anni residente negli Usa,  dopo Stop the Pounding Heart, Minervini torna a raccontare  degli Stati Uniti d’America attraverso un docufilm in cui ritrae la faccia oscura del paese, mostrata attraverso i veri volti di drogati, veterani di guerra, stripper, paramilitari e freak. Il regista si commuove mentre li descrive: “non è facile per me, loro appartengono alla mia quotidianità, una volta che si fidano di te non li puoi mollare, ma a quale prezzo…”. Certo, l’America è un luogo complesso, anzi è “il” luogo più complesso del mondo in quanto a contraddizioni, ma “non saprei dirvi se sia un bel posto dove vivere oggi: io mi ritengo un privilegiato. Ma perdessi il lavoro perderei anche la mia assicurazione sanitaria, cioè sarei un uomo senza più protezione. L’America è una voragine pronta a risucchiarti, bisogna proteggersi”.
“Louisiana” uscirà nelle sale italiane il 28 maggio con Lucky Red.

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