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La provocazione di De Matteo

Realizzato nel 2009, finalmente in sala - dal 27 agosto - La bella gente, ritratto delle debolezze dell’umanità. Il regista: “Tanti cinema ora chiusi potrebbero essere sfruttati diversamente”

Intervista ad Ivano De Matteo ed Elio Germano a cura di Marilena Vinci
Intervista a Monica Guerritore a cura di Marilena Vinci

“Come siamo fatti imperfetti”, commenta l’attrice Monica Guerritore, protagonista di La bella gente, per la regia di Ivano De Matteo. Il film, prodotto nel 2009, arriva nelle sale cinematografiche italiane il 27 agosto (sei anni più tardi) distribuito da Luce Cinecittà.

La bella gente – interpretato anche da Elio Germano, Antonio Catania, Iaia Forte, Myriam Catania e Victoria Larchenko – è un film-ritratto delle debolezze dell’umanità. De Matteo, prima ancora di Gli equilibristi e I nostri ragazzi, porta sul grande schermo persone e personaggi che desiderano fare del bene, ma spaventati e un po’ egoisti, si fermano davanti all’apparenza. “Penso sia un errore definire questa bella gente ‘altra’. Come dire che tratta di altre persone, tipo borghesi, la classe privilegiata o qualcosa che non siamo noi. Siamo esattamente noi! E il problema veramente difficile da affrontare e da risolvere riguarda noi esattamente oggi”, dichiara Monica Guerritore. “Il racconto di Valentina Ferlan e la regia di Ivano De Matteo evidenziano persone che realmente vorrebbero fare del bene ma che si fermano a una superficialità di facciata. È come se noi fossimo nella nostra epoca, fermi all’apparenza delle cose”. Susanna, la protagonista, porta nella sua casa Nadja, giovane prostituta. Ma fino a che punto è pronta a fare del bene? La casa altro non è che simbolo dell’accoglienza e del calore, ma è difficile per Susanna, proprio come per l’uomo contemporaneo, rendere il semplice fatto in compiuta esperienza.

Nel 2009 l’intento di Ivano De Matteo era quello di riflettere su qualcuno che chiede e qualcun altro che vuole dare ma è incapace di portare a termine tale gesto. A distanza di anni la tematica del film è ancora più attuale.

Nel 2010 La bella gente è uscito nelle sale francesi dove ha riscosso notevole successo sia di pubblico sia di critica. Da qual momento sono trascorsi cinque anni, in cui il regista ha cercato il modo per poter distribuire il suo film anche in Italia. “Tutti i film che vengono prodotti devono avere una distribuzione”, afferma De Matteo e lancia una provocazione a produttori, distributori ed esercenti: “Ci sono tanti cinema vuoti, chiusi. Alcuni di questi potrebbero ospitare i film di registi giovani e non alla loro opera prima o seconda”.

In Italia La bella gente è stato proiettato per la prima volta, senza accordi di distribuzione, al Teatro Valle Occupato nel 2011 con il consenso dello stesso regista. In seguito a questo episodio per De Matteo e parte del cast sono seguite alcune vicende scomode e alquanto imbarazzanti legate all’ambito legale. Per fortuna, risolta la matassa kafkiana La bella gente, film provocatorio e scorretto, arriva al cinema, inizialmente con 30 copie.

 

Margherita Bordino

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Favicon scritto da cinematografo.it il 24.08.2015 alle 00:00