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Green Zone

La verità come atto eroico

08/04/10 – Per il Vietnam ci sono voluti dieci anni prima che il cinema, e quindi la cultura popolare e l’immaginario collettivo, potesse parlare della follia e della tragedia di quella guerra; meno per fortuna ne sono trascorsi da quel marzo del 2003, quando l’America ha attaccato l’Iraq, prima che il cinema di finzione potesse riflettere su quegli eventi. Il nuovo film di Paul Greengrass arriva buon ultimo, nell’anno del trionfo critico di The Hurt Locker di Bigelow, con un film d’azione veloce e scattante, con tracce d’interesse politico.

greenzoneIl capitano Miller (Matt Damon) comanda il reggimento che, all’inizio della seconda guerra in Iraq, è incaricato di scoprire le armi di distruzioni di massa sulla base di alcune rivelazioni segrete: ma Miller sospetta qualcosa e con l’aiuto di un agente CIA ribelle proverà ad andare a fondo. Più spionaggio che film di guerra, più azione che denuncia politica, la sceneggiatura di Brian Helgeland – da un libro di Rajiv Chandrasekaran – cerca di colpire tanto il cerchio del grande pubblico quanto la botte della critica mescolando le linee del racconto. Il film segue, come la detective story più adrenalinica, le tracce che dalla guerra e dalle sue presunte cause arrivano fino alla politica imperialista americana, alle divisioni interne del governo e dell’esercito USA, al conflitto come arma politica e strategica e non come intervento poliziesco. Greengrass è bravissimo a confondere e usare con disinvoltura il cinema popolare e la presa sulla realtà e nel concitato finale sa piazzare una dura zampata etica (“Non sta a voi decidere cosa avviene qui” dice un collaboratore iracheno a Miller) e un’apparente dinamica buoni-cattivi. Giocando con i MacGuffin, i tradimenti e le strutture della spy-story, l’intreccio dichiara i propri debiti a prodotti tv come 24 con un approccio politico più evidente, ma Greengrass sa servire le sue idee e riflessioni dentro una confezione esplosiva che al ritmo incessante delle sequenze d’azione contrappone un uso della macchina a mano e del fuori fuoco che puntano all’allusione metaforica sull’instabilità di ciò che conosciamo. Come nell’ultima sequenza, dove il bravo Matt Damon esce di scena come un eroe non per aver salvato o ucciso, ma per aver scoperto la verità. Che per qualcuno è semplicemente una carta da gioco.

(EMANUELE RAUCO)

Titolo originale: Green Zone
Produzione: Gran Bretagna, USA, Francia, Spagna 2010
Regia: Paul Greengrass
Cast: Matt Damon, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Khalid Abdalla, Amy Ryan
Durata: 156′
Genere: azione, drammatico
Distribuzioen: Medusa uscita
Data di uscita: 9 aprile 2010

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