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Registi e doppiatori del nuovo Disney Oceania

I registi Ron Clements e John Musker, la produttrice Osnat Shurer e le voci italiane Angela Finocchiaro, Raphael Gualazzi, Chiara Grispo, Sergio Sylvestre e Rocco Hunt ci raccontano Oceania e i tanti personaggi: Vaiana, Tamatoa, nonna Tala e l'Oceano. In sala dal 22 dicembre.

Intervista a Ron Clements, John Musker e alla produttrice Osnat Shurer a cura di Giovanna Barreca
Intervista ad Angela Finocchiaro e Raphael Gualazzi a cura di Giovanna Barreca
Intervista a Chiara Grispo a cura di Giovanna Barreca
Intervista a Sergio Sylvestre e Rocco Hunt a cura di Giovanna Barreca

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Le leggende delle diverse popolazioni dell’Oceania, il paesaggio incontaminato di alcune baie, la volontà di raccontare una nuova eroina pronta a esplorare l’Oceano e a trovare il suo scopo e la sua vera natura. Sono questi gli elementi alla base di Oceania, il nuovo film Disney, in sala in Italia dal 22 dicembre (anche in 3D), dopo il successo ottenuto in patria.
I registi, autori dell’immaginario della casa produttrice Disney grazia a: La sirenetta, Aladdin, La principessa e il ranocchio hanno iniziato una ricerca per conoscere le culture dell’Oceania e il contatto con la popolazione locale ha aiutato a comprendere il rapporto con mare e a caratterizzare molti personaggi realizzati tutti in animazione digitale. Per esempio, la nonna della protagonista Vaiana, l’adorabile nonna Tala (voce per l’Italia di Angela Finocchiaro) è ispirato a un’anziana conosciuta realmente che parlava con l’Oceano e con esso sembrava vivere un rapporto molto intenso. E il fatto che il babbo di Vaiana (il capo) avesse smesso di navigare è un altro elemento tratto dalle storie locali che parlano di antichi polinesiani che “si orientavano in mare aperto e scoprivano nuove isole senza l’ausilio di strumentazione moderne, grazie alla conoscenza della natura, delle stelle e delle onde” ma che, ad un certo punto, smisero di andare per mare. Non essendo noto il perchè le navigazioni fossero state interrotte, lo sceneggiatore John Lasseter ha trovato terreno fertile per immaginare la nuova eroina pronta a far riconciliare il suo popolo con l’Oceano e a far ricominciare le eplorazioni. Vaiana nel fim viene scelta dal mare (anch’esso personaggio) per trovare il semidio Maui, restituire il cuore a Te Fiti, la madre di tutte le isole e salvare così la sua terra dall’oscurità.
Maui è uno dei personaggi sicuramente più riusciti del film anche grazie ai suoi tatuaggi, anch’essi studiati sul campo. I registi hanno incontrato un tatuatore che gli ha spiegato come spesso i diversi disegni rappresentino parte di un rito di passaggio e altre volte indichino qualità come la forza, l’unità, la famiglia e la spiritualità. Nel film, animandosi, permetteranno a Vaiana di conoscere Maui e al semidio di ragionare di più sulle sue decisioni, soprattutto quando i tatuaggi dimostreranno il loro disappunto.
E poi c’è Tamatoa, un granchio gigante molto egocentrico che vive nel regno dei mostri e odia Maui e lo ostacolerà in ogni modo. Voce italiana affidata a Raphael Gualazzi.
Tra i personaggi più amati e buffi Heihei, un galletto piccolo e stupidotto; Pua, un maialetto dolcissimo e le noci di cocco soldato.
Come altre favole Disney è presente il viaggio dell’eroe e quindi gli ostacoli non mancheranno e ogni vittoria avvicinerà la protagonista alla meta finale, trasformando tutte le sue condizioni iniziali.
E come in ogni favola Disney, l’aspetto musicale è parte stessa della narrazione e per Oceania sono stati scelti il paroliere Lin-Manuel Miranda, Mark Mancina e Opetaia Foa’i. Per l’Italia a Chiara Grispo è stata affidata l’interpretazione del canto di Vaiana e a Sergio Sylvestre e Rocco Hunt la canzone sui titoli di coda.

giovanna barreca

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