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A ciambra, il mondo di Pio

In sala A ciambra, il nuovo film di Jonas Carpignano che ha scelto di vivere nella realtà rom di Gioia Tauro e restituirne la verità attraverso il punto di vista del giovane Pio. La nostra intervista in esclusiva al regista.

Intervista a Jonas Carpignano a cura di Giovanna Barreca

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Un racconto che parte dalla tradizione del nomadismo, dall’immagine di un uomo che beve ad un ruscello con il suo cavallo e le montagne in lontananza. E anni dopo quell’uomo, ormai insediatosi del campo rom calabrese ricorda al nipote: “Eravamo liberi e senza padroni. Avevamo solo la strada. Ricorda Pio, siamo solo noi contro il mondo”. Quella tradizione non deve andare persa, la comunità deve conservare una sua identità e le sue regole e quel giovane ragazzo imparerà presto cosa tutto ciò comporta soprattutto a livello di rapporti umani. Pio è il giovane membro della comunità di Ciambra a Gioia Tauro e Jonas Carpignano lo aveva già coinvolto in Mediterranea, il suo precedente film presentato con successo alla Settimana della critica del Festival di Cannes nel 2015 e mai distribuito nelle sale italiane.
A ciambra, presentato alla Quinzaine des Réalizateurs dove si è aggiudicato il premio Europa Cinemas Label come miglior film europeo, è incentrato sulle tensioni tra rom, africani e calabresi e soprattutto sul tredicenne Pio che ha bisogno di affermare la sua identità, non vuole più esser visto come il bambino della famiglia ma come l’uomo che agisce come un uomo e ha il rispetto e l’attenzione degli adulti della comunità. E l’ingresso nell’età adulta non sarà privo di prove forti e dell’innocenza sacrificata alle ragioni e alle regole della famiglia.
La scrittura di Carpignano nasce dopo l’ascolto, l’osservazione e la ricerca all’interno della comunità perchè il racconto venga percepito dallo spettatore come verosimile nell’opera di finzione. Lo sguardo ricercato è quello del protagonista, seguito, indagato in soggettiva. “Lo spettatore deve stare sempre dentro l’azione. Deve vivere con loro e non solo osservarli” ha dichiarato il regista italo-americano durante la nostra intervista.
Grande attenzione al lavoro sul suono perchè il racconto di formazione, il ritmo delle emozioni del protagonista arrivino anche attraverso tale linguaggio.
Produttore esecutivo Martin Scorsese e, ascoltando la nostra intervista, scoprirete come il regista americano abbia contribuito con alcuni suggerimenti, soprattutto sulla messa in scena della parte onirica dell’opera.
Il film sarà nelle sale dal 31 agosto per Academy Two.

giovanna barreca

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Favicon scritto da Giovanna Barreca il 31.08.2017 alle 20:54