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Ca’ Foscari Short: la passione e l’indipendenza di Robb Pratt

Nel primo giorno del festival interamente organizzato dagli studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia, l'animatore e regista Robb Pratt ha tenuto un'intensa masterclass. La nostra intervista subito dopo l'incontro.

Intervista a Robb Pratt a cura di Giovanna Barreca

pratt00La masterclass di Robb Pratt, animatore Disney e regista/sceneggiatore/animatore indipendente dei corti Superman Classic (2011), Bizarro Classic (2012) e Flash Gordon Classic (2015) è stata davvero preziosa. Al Ca’Foscari Short Film Festival l’artista americano ha portato il racconto della sua esperienza e tanta positività da trasmettere ai ragazzi ai quali più volte suggerisce: “Usate la vostra capacità per ispirare”.
E alla nostra domanda sul perchè di tale affermazione ha risposto: “Mi rendo conto che su internet ci sono tanti esempi negativi che i ragazzi potrebbero sentirsi scoraggiati. Quindi cerco di invitare sempre i giovani a creare qualcosa di positiva e cercare la positività e la creatività”.
E nel racconto della sua burrascosa carriera, momenti per arrendersi ne ha avuti molti ma la sua passione per il disegno, per l’animazione lo hanno spinto a impegnarsi sempre di più, a tornare a casa dopo ore di lavoro in studio e continuare a disegnare, a migliorarsi, a scaricare anche le frustazioni su nuovi progetti personali.
Ha raccontato al folto pubblico dell’Auditorium Santa Margherita l’infanzia vissuta in povertà a causa della malattia della madre e il sostegno prezioso dello Stato, dei corsi gratuiti seguiti alla Cartoonists’ Union per imparare la tecnica, fino al primo lavoro su Pocahontas per Disney ai quali poi sono seguiti Hercules, Tarzan, Atlantis – L’impero perduto, La piccola fiammiferaia, Mucche alla riscossa, Winnie the Pooh e gli Elefanti e Il
re leone 3 e tanti altri lavori anche per Disney tv.
Confessa che dopo Toy Story e l’avvento del digitale il suo lavoro è totalmente cambiato e il suo sogno di lavorare disegnando ha dovuto trovare una sorta di assestamento che però ha lasciato intatta la passione per la creazione di personaggi tanto da trovare lo slancio per crearne anche di nuovi.

Nella nostra intervista ci racconta del suo rapporto con il digitale, il suo amore per Miyazaki e Carman, progetto che porta avanti da ben 17 anni e di quanto la musica sia parte fondamentale del suo processo creativo.

giovanna barreca

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Favicon scritto da Giovanna Barreca il 23.03.2018 alle 18:55