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Il sindaco del rione Sanità: dal teatro di De Filippo al cinema di Martone

Martone riadatta per il grande schermo il classico di De Filippo che aveva già portato a teatro. Inerviste ai protagonisti Di Leva e Gallo

Intervista a Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo

Il sindaco del rione Sanità Lido di Venezia, 30 agosto 2019 – Per il secondo anno consecutivo Mario Martone torna in concorso alla Mostra del cinema di Venezia con Il sindaco del rione Sanità, di cui (dopo averlo portato anche sul palcoscenico) firma l’adattamento dell’omonimo testo teatrale di Edoardo De Filippo.

Il protagonista, Antonio Barracano (qui notevolmente ringiovanito rispetto al testo originale), è un “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

Ad interpretare i due protagonisti del film Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo, che abbiamo incontrato al Lido.

Mi sono sempre tenuto alla larga da De Filippo perché mettere in scena i suoi testi significa – spiega il regista napoletano – assumere inevitabilmente non solo quanto c’è scritto sulla carta ma anche il macrotesto delle messe in scena di De Filippo attore e regista, tramandato e codificato attraverso le innumerevoli recite e le varie versioni televisive. Sgomberare il campo, impedire alla radice che questo accada con un così deciso spostamento d’età del protagonista, consente di mettere il testo alla prova della contemporaneità (oggi i boss sono giovanissimi) e di leggerlo come nuovo.  Non aspettatevi le illusioni del vecchio Barracano nato dell’800, che ancora consentivano di tracciare dei confini morali: qui affiora un’umanità feroce, ambigua e dolente, dove il bene e il male si confrontano in ogni personaggio, dove le due città di cui sempre si parla a Napoli (la legalitaria e la criminale) si scontrano in una partita senza vincitori. Perché è inutile fingere di non vederlo, la città è una e, per quanta paura faccia, nessuno può pensare di tagliarla in due”.

Il Sindaco del rione Sanità sarà al cinema solo per tre giorni: il 30 settembre e l’1 e 2 ottobre.

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Favicon scritto da Marilena Vinci il 31.08.2019 alle 18:17