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Natale in Sudafrica

De Sica, Ghini, Belen, Panariello, Max Tortora: torna il cinepanettone, regia di Neri Parenti

Ascolta le interviste ai protagonisti di Natale in Sudafrica:

  • Christian De Sica,
  • Max Tortora,
  • Serena Autieri,
  • Laura Esquivel
  • Massimo Ghini,
  • Giorgio Panariello,
  • Belen Rodriguez
  • Neri Parenti, il regista
  • e Aurelio De Laurentiis, il produttore.
  • 17/12/10 – Visto il Mondiale tenutosi nel 2010 in Sudafrica, non poteva esservi luogo migliore per ambientare il nuovo cinepanettone, targato come sempre De Laurentiis. Gli anni passano e le cose cambiano, ma resta un elemento fondamentale che rende a suo modo unico il film di Natale: l’idea, puramente economica, che il film (letteralmente: la sceneggiatura) si costruisca intorno a un luogo alla “moda” e ai nomi degli interpreti, che devono avere un immediato richiamo nel contesto dello spettacolo italiano. Il caso più eclatante di quest’anno è Belen Rodriguez, alla sua prima esperienza cinematografica, e la vicenda che la vede protagonista prende vita proprio dalla foto di un calendario in cui lei posa nuda. Dalla necessità di costruire la storia intorno agli interpreti ne consegue un’altra, anch’essa caratteristica inusuale nel nostro cinema odierno: la serialità e la variazione del canovaccio. Il regista Neri Parenti, insieme ai suoi collaboratori alla scrittura (Alessandro Bencivenni, Domenico Saverni, Paolo Logli e Alessandro Pondi), deve di volta in volta adattare delle storie già utilizzate, cambiandole un po’ e plasmandole sui personaggi in questione. È un modo di lavorare che discende direttamente da certo cinema di genere italiano degli anni Settanta (ma anche, ancor prima, da Totò e dal varietà pre-televisivo). Piaccia o non piaccia questo è un elemento che, al di là del successo al botteghino, connota i film di Natale di De Laurentiis e Natale in Sudafrica non fa eccezione.

    Stavolta Christian De Sica, la colonna portante del genere natalizio, ultimo figlio della nostra commedia dell’arte, duetta con Max Tortora per una storia di fratelli-coltelli dal sapore della pochade. L’episodio che vede protagonisti i due comici romani è senza dubbio il più riuscito, avvalendosi anche, nella costruzione delle gag, della distonia dialettale provocata dalla napoletana Serena Autieri e dalla siciliana Barbara Tabita, che interpretano il ruolo delle mogli. L’episodio più a rischio era evidentemente quello costruito sul duo Ghini-Panariello il cui unico scopo è, per l’appunto, portarsi a letto Belen. Una funzione drammaturgica così elementare poteva davvero finire male, ma alla resa dei conti in qualche modo ci si salva, grazie soprattutto alla verve di Ghini e a un’invenzione di scrittura data dal leitmotiv della farfalla (il lepidottero ha una funzione fondamentale sia nel calendario di Belen sia nelle successive disavventure nella savana sia, in ultimo, nella sequenza conclusiva del film). Quel che proprio non convince è l’episodio dei ragazzi, in cui sono protagonisti Laura Esquivel, Brenno Placido e Alessandro Cacelli, mal doppiati e soprattutto non convincenti nel loro tormento sentimental-amoroso (la Esquivel si divide tra l’uno e l’altro; ma questo era un nocciolo narrativo di non facile costruzione verosimile e, infatti, sarebbe stato credibile probabilmente solo con un mattatore come De Sica).

    Tra la farsa crudele De Sica-Tortora, il pericoloso trio Ghini-Belen-Panariello e il malizioso triangolo adolescenziale, forse quello che manca stavolta è il romance, anche delicato volendo, che in alcuni degli ultimi cinepanettoni era stato affidato alla coppia Hunziker-De Luigi (in Natale a Rio, ad esempio). Secondo diverse gradazioni perciò emerge dalle tre storie una trasversalità nei codici comportamentali: il cinismo e la scorrettezza nei rapporti tra i personaggi che, sostanzialmente, sono consustanziali a Natale in Sudafrica. È un male? È un bene? Se si pensa a La banda dei Babbi Natale con Aldo, Giovanni e Giacomo (il primo competitor al botteghino) e all’esagerato buonismo di quel film (nei rapporti tra poliziotti e carcerati, ad esempio), vien da dire che è un bene. La cafonaggine dei personaggi di De Sica, Tortora, Ghini e Panariello è molto più vicina al ritratto dell’italiano medio, molto di più di quanto vorremmo che fosse.

    ALESSANDRO ANIBALLI



    Titolo originale: Natale in Sudafrica
    Produzione: Italia 2010
    Regia: Neri Parenti
    Cast: Christian De Sica, Max Tortora, Barbara Tabita, Serena Autieri, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Laura Esquivel, Brenno Placido, Alessandro Cacelli
    Genere: commedia
    Distribuzione: Filmauro
    Data di uscita: 17 dicembre 2010

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    Natale in Sudafrica, trailer:

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    Favicon scritto da Redazione il 17.12.2010 alle 11:05