in questo momento su RadioCinema:

  • Traccia

  • Autore

  • Film

App iPhone | Podcast | Radiofrequenze

Hereafter

Della morte, dell’amore

07/01/11 – Clint Eastwood ha ottanta anni. Non è giovane né giovanile, non vuol fare la rivoluzione ma non è che subisca nemmeno il fascino della malinconia senile. Come regista Eastwood, invece d’invecchiare vedendo isterilire la propria vena di narratore, sta seguendo una parabola ascendente, un percorso che film dopo film sembra condurlo sempre più dentro il cinema. Hereafter, al di là del grado di autobiografismo più o meno diretto, è il sogno desiderante di un vecchio felicemente spudorato, un superstite che sa di essere sul punto di oltrepassare l’ultima soglia: la storia di un vecchio giovane che per riuscire a sostenere l’ingombrante presenza della morte deve riuscire a diluirla nell’amore di un’altra, una come lui.

Su questo si basa l’intreccio del film, inutilmente contorto, esageratamente vasto, ingenuamente prevedibile: un uomo e una donna vedono quello che gli altri non vogliono e non sanno vedere e inevitabilmente finiscono per incontrarsi e scegliersi. In mezzo c’è lo tsunami in Asia, la bomba nel metro di Londra, c’è la morte di un sacco di gente. Ma il finale sta lì a dire che per la morte c’è tempo e chi può è bene che viva, e che lo faccia pensando ai vivi. Eastwood non affina affatto il suo stile, anzi lo perde quasi del tutto, lasciandosi distrarre dai personaggi, dalle dimensioni abnormi di un racconto in realtà microscopico. Hereafter non è quel che si dice un bel film per la sua strutturale fragilità narrativa, per la sua mancanza di concentrazione – quasi fosse raccontato in stato di trance – per un gruppo di attori non sempre nel posto giusto, quasi mai nel modo giusto, infine per una sceneggiatura stranamente approssimativa. Dunque non è che il vecchio Eastwood faccia un cinema sempre migliore o che a ogni nuovo capitolo si possano constatare gli assestamenti di uno stile sempre più solido. Sembra piuttosto che Eastwood sempre di più faccia passare il filo della sua esistenza attraverso i film che dirige; che essi non si limitino a raccogliere testimonianza o costituiscano espressione, ma che in essi si realizzi una parte consistente della vita del regista.

Per questo il racconto sembra per la prima volta essere quasi un intralcio, la performance degli attori un veicolo da costringere in drastici confini di essenzialità, la messa in scena un obbligo per tenere insieme visioni sospese, sogni, ricordi, speranze, gioie ultime.

SILVIO GRASSELLI



Titolo originale: Hereafter
Produzione: USA 2010
Regia: Clint Eastwood
Cast: Matt Damon, Cécile De France, Joy Mohr, Bryce Dallas Howard, George McLaren
Durata: 129′
Genere: drammatico
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 5 gennaio 2011

Articoli correlati:
SCHEDA FILM
Sguardi Sonori – La OST di Hereafter

Commenti

commenti

Tags:, , , , , ,

Favicon scritto da Redazione il 07.01.2011 alle 00:40