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Qualunquemente

Un altro “mostro televisivo” arriva sul grande schermo: il politico locale, criminale, volgare e ignorante Cetto La Qualunque

Ascolta l’intervista al protagonista del film Qualunquemente:

21/01/11 – Nonostante l’evidente onestà e attendibilità delle insistite dichiarazioni di Antonio Albanese, resta difficile credere che Cetto La Qualunque, il Partito du Pilu e la cricca di mafiosi che gli gravita intorno siano stati pensati otto anni fa. Eppure è così. Quando ancora la Rai produceva programmi di ricerca, quando ancora la politica italiana consentiva di elaborare una versione parodica della cronaca, Albanese, insieme al compagno d’accademia Nicola Rignanese e all’autore di sempre Piero Guerrera, mettevano in scena la prima versione di Cetto La Qualunque, politico locale di quarta categoria, calabrese, cultore della vita fuori legge e delle donne. Dopo anni di ipotesi e riscritture, Cetto arriva oggi sul grande schermo.

Soprattutto c’arriva l’universo dei suoi racconti, il paese che tiene sotto scacco con le angherie, le malversazioni, i trucchi e i delitti veri e propri, la galleria dei molti personaggi amici, sostenitori e collusi, insieme all’unico oppositore, il famigerato De Santis, onesto lavoratore che tenta, con la propria candidatura a sindaco, di sottrarre alle sue mani il governo della città.

Albanese conferma il suo enorme talento, la sua capacità di controllo della voce e del gesto, della mimica e più in generale del ritmo recitativo. Il resto del cast lo segue con diligenza. Tutti tranne uno: Sergio Rubini, svogliato e improbabile consulente d’immagine meridionale trapiantato al Nord e ripiombato, per assistere Cetto durante la campagna elettorale, nel suo detestato Sud. Più che la caduta di un professionista, il sintomo di un difetto profondo nella concezione del film. La parabola narrativa ipotizzata da Guerrera insieme allo stesso Albanese è essenziale ma della giusta ampiezza: la scelta delle situazioni, la descrizione delle relazioni, la scrittura delle azioni sembrano potenzialmente efficienti. Quello che non funziona sta invece nella scansione delle singole scene, e più di tutto nell’incapacità della regia di dar corpo cinematografico a un personaggio nato per la televisione e vissuto poi anche sulla scena teatrale, due universi “linguistici” che sfruttano tempi molto diversi, e dentro i quali, in fondo, all’efficacia dell’insieme può bastare la forza dell’attore.

Al cinema questo non basta, non può bastare, soprattutto per un progetto come questo che nelle intenzioni voleva essere qualcosa di più e di diverso del solito pasticcio cinegastronomico.

SILVIO GRASSELLI



Titolo originale: Qualunquemente
Produzione: Italia 2011
Regia: Giulio Manfredonia
Cat: Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano, Mario Cordova, Luigi Maria Burruano, Alfonso Postiglione, Veronica Da Silva, Salvatore Cantalupo, Asia Ndiaye, Antonio Gerardi, Massimo Cagnina, Maurizio Comito, Manfredi S. Perrotta, Liliana Vitale, Massimo De Lorenzo, Antonio Fulfaro, Sebastiano Vinci
Genere: commedia
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 21 gennaio 2011

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Qualunquemente, trailer:

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