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Il maestro Malcom

Quel ragazzaccio di McDowell si racconta in una Masterclass a Cannes, dagli esordi con Anderson al grande successo nei panni del famosissimo Alex in Arancia Meccanica.

Molti applausi ed altrettanta attesa qui al Festival di Cannes 64 per la Lezione di Cinema tenuta da Malcom McDowell. In realtà in molti si aspettavano che l’attore avrebbe recitato una sorta di discorso in onore di Stanley Kubrick, che lo rese celebre nel 1971 nell’ambiguo e violento ruolo di Alex in Arancia Meccanica. E invece no, l’artista ha smentito tutti e si è lasciato andare parlando della famiglia dei suoi esordi, dei registi che lo hanno accompagnato nel suo cammino. Malcom ha esordito raccontando delle sue povere origini nello Yorkshire, per poi narrare le difficoltà all’interno della Royale Shakespeare Company, quindi l’esordio nel cinema impegnato di Ken Loach nel 1967 con Poor Cow, le sue preferenze in campo cinematografico, l’irresistibile fascino che ha sempre provato per James Cagney, ritenuto dall’attore un modello praticamente irraggiungibile. Ma le parole più sentite e commosse sono state per il grande cineasta scomparso Lindsay Anderson, maestro del Free Cinema Inglese e considerato da McDowell un vero poeta, con cui girò If, metafora del malessere della gioventù del Regno Unito, che nel 1968 non solo vinse la Palma d’Oro a Cannes ma fu considerato anche un film scandalo, addirittura messo all’indice dall’Ambasciatore britannico dell’epoca. Durante la lezione ci viene mostrata una scena tratta proprio da If in cui l’attore si rade, con il solito sguardo furbo, maligno, dispettoso e leggenda vuole che Kubrick fulminato da questa apparizione abbia detto: “Fermi tutti ho trovato Alex per Arancia Meccanica“.

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