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Ciprì gira da solo

Il 13 giugno il regista palermitano inizia le riprese di È stato il figlio, prima regia senza Maresco, su una tragedia familiare. Nel cast Toni Servillo.

Daniele Ciprì inizia il 13 giugno le riprese di È stato il figlio. Nel cast Toni Servillo e Alfredo Castro (attore cileno protagonista di Tony Manero e Post mortem). Per il regista palermitano si tratta del primo film diretto “in solitaria”: è finito infatti il sodalizio artistico con Franco Maresco con cui Ciprì è stato autore prima di Cinico TV e poi di diversi lungomtraggi (il più recente, Come inguaiammo il cinema italiano, del 2004). Del rapporto con Maresco, Ciprì ne ha parlato all’ANSA: “Dopo il lungo percorso fatto con lui c’era una certa stanchezza, così abbiamo deciso di continuare ciascuno per la sua strada”. È stato il figlio, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo, racconta la storia di una famiglia che vive in povertà nel quartiere Zen di Palermo e subisce la tragedia della morte della figlia più piccola, vittima di un proiettile vacante esploso durante una sparatoria in strada. Si tratta, sempre secondo Ciprì, di una storia che lo ha attratto perché “per me è importante questa ottusità familiare, disperata e tragicomica, che finisce in tragedia. Ma nessuna attualità, almeno non volontaria, preferisco sempre una collocazione delle mie storie senza un tempo identificabile, con uno spirito surreale, grottesco”. La notizia delle riprese del film era già stata data da Toni Servillo poco più di un mese fa al Festival del Cinema Europeo di Lecce, ma allora come data del primo ciak era stato comunicato il 9 maggio. Il film sarà girato, oltre che in Sicilia, anche in Puglia.

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