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Comincia il Ca’ Foscari

Dalla nostra inviata GIOVANNA BARRECA

Formula sperimentale – un’università italiana chiamata a concepire, organizzare e gestire in toto un festival – che da subito ha dato ottimi risultati e che per la sua seconda edizione ha ampliato gli eventi, il concorso, i focus, i momenti di incontri aperti con il pubblico e gli studenti. Il Ca’ Foscari Short film avrà luogo a Venezia dal 28 al 31 marzo e conferma Roberto Silvestri come direttore artistico e la professoressa Roberta Novielli coodinatrice del gruppo di studenti – cuore del festival – che a loro volta ospiteranno colleghi provenienti da importanti scuole di cinema come Le Fresnoy (Francia), la Satyajit Ray film Institute (India), la Hochschule fur Fernsehen und film Munchen (Germania), solo per citarne alcune. Dai diversi istituti giungono i trenta cortometraggi selezionati per il concorso internazionale, da Sonor di Levin Peter (Germania) che ci permetterà di compiere un viaggio nell’universo dei suoni per indagare la percezione acustica in rapporto agli spazi ai ben tre lavori che provengono da Singapore: Sanzaru di Roy Ng Wee Kiat – che ci porterà nell’universo della giovane Junyang pronta a vendicare la morte dei genitori – Made Up di Dionel Desuzer e First Breath After Coma di Logavel Balakrishnan. Due i corti italiani e 4 quelli degli “italieni” (i nostri connazionali che lavorano e producono all’estero) presenti in concorso. Tra questi: De la mutabilité de toute chose et de la possibilité d’en changer certaines di Anna Marziano che, dopo aver frequentato il Centro sperimentale e realizzato alcuni corti e documentari, ora si trova in residenza artistica a Le Fresnoy e al Ca’ Foscari porta un cortometraggio girato all’Aquila dove si è recata per indagare i mutamenti all’interno di una comunità sconvolta dal terremoto. Quindi Paesi diversi, tecniche di ripresa diverse, generi diversi per film pronti a raccontarci tante cinematografie del futuro con “radiografie dell’immaginario a venire” – come precisano gli organizzatori – aperte a ogni genere di sperimentazione e a uno stravolgimento dei codici classici. Sempre all’interno del festival, gli spettatori avranno la possibilità di vedere il corto facente parte del progetto Oltre il muro che ha visto i ragazzi dell’Istituto penale minorile di Treviso collaborare con i coetanei universitari.

Chiamati a giudicare i 30 cortometraggi del concorso internazionale, la giornalista e critica cinematografica Irene Bignardi, il regista e pittore algerino Rachid Mohamed Benhadj che ha dedicato buona parte del suo lavoro artistico a rappresentare la condizione dei giovani del suo Paese e il regista Pappi Corsicato, che a breve presenterà la sua ultima commedia, Il volto di un’altra con Laura Chiatti e Alessandro Preziosi. Come in altre kermesse internazionali di prestigio, grande attenzione al cinema del passato per conoscerlo e spesso offrire occasioni uniche per ammirare opere invisibili da tempo come i corti di Francesco Pasinetti o il focus sull’animazione italiana con La storia di Lulù (1909) di Arrigo Frusta – la prima sequenza animata realizzata e conservata nella storia del cinema italiano – e l’unico frammento conservato dell’incompiuto The professor (1919) di Charlie Chaplin. Al passato si affianca un viaggio nel presente-futuro con la presentazione di Big Rock – scuola di animazione trevigiana che ha collaborato con Dreamworks e Pixar alla realizzazione del corto Life, in prima visione al festival – e il focus sugli spot pubblicitari cinesi del 2008: La Lunga marcia dei marchi cinesi. Per visionare il programma completo: www.cafoscarishort.unive.it.

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