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Castellitto su Venuto al mondo

A Lecce per l'omaggio alla carriera, l'attore ha parlato del suo nuovo film, in uscita il 9 novembre, e della possibile partecipazione alla Mostra di Venezia o a Toronto. In esclusiva, la nostra intervista.

Intervista a Sergio Castellitto

Le date si sono rincorse per molto tempo ma Sergio Castellitto oggi a Lecce per l’omaggio del Festival del cinema europeo alla sua carriera (con mostra, retrospettiva e libro curato da Enrico Magrelli: Sergio Castellitto, senza arte né parte) ha riconfermato che Venuto al mondo con Penelope Cruz e Emile Hirsch, ancora in fase di mixaggio,  uscirà per Medusa il 9 novembre. Nell’incontro stampa ha precisato che cercheranno di partecipare ad un festival importante: “Vediamo se Toronto o Venezia” e non ha citato Roma, confermando anche ai nostri microfoni di non aver mostrato il film ancora né ad Alberto Barbera né a Marco Muller. Comunque lo slittamento della data a novembre lascia aperti gli spiragli a qualsiasi possibilità, compresa la partecipazione al festival della capitale dove l’anno scorso fu ospite con Penelope  Cruz degli incontri di Extra. In quell’occasione era in piena fase di riprese e raccontò a Mario Sesti del loro rapporto sul set con l’attrice spagnola. Ai nostri microfoni oggi aggiunge l’esperienza forte vissuta su un set costuito in parte a Sarajevo, di come la città sotto assedio diventi il simbolo dello stato interiore della protagonista e le diverse lingue un’imperfezione della comunicazione funzionale alla storia. Per la prima volta inoltre Castellitto non si è ritagliato un ruolo importante ma solo una parte minore come secondo marito della protagonista cambiando così anche il suo modo di stare accanto/guidare gli attori sul set. Tornato a Lecce dopo 21 anni, ringrazia il festival pugliese per  l’attenzione dimostrata per la sua carriera: “Un dono d’amore che accolgo con gioia e timidezza e che mi permette di fare anche il punto sul mio lavoro”.

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