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Müller firma oggi

Dopo l'approvazione del bilancio manca poco perché sia definitivo il ruolo del direttore artistico del Festival di Roma. Ma le polemiche non sono finite, in particolare con il Festival di Torino, indebolito dall'eccessiva prossimità delle date dei due festival.

E’ ormai una formalità la firma di Marco Müller sul contratto che lo renderà direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma per i prossimi tre anni (con uno stipendio annuale di 120 mila euro). La decisione è arrivata dopo che ieri il consiglio d’amministrazione della Fondazione Cinema per Roma ha approvato il bilancio 2012 che prevede: un budget di 11 milioni di euro, la conferma dell’Auditorium come sede della manifestazione e le nuove date della kermesse che – rispetto alle scorse annate – slitta ancora. La prossima edizione del Festival si terrà infatti dal 9 al 17 novembre. Immediate le reazioni degli organizzatori del Torino Film Festival, la cui prossima edizione (la trentesima) si apre il 23 novembre e dunque rischia di essere seriamente penalizzata. A nulla sono valsi i richiami dei giorni scorsi da parte di più esponenti sia del mondo politico che cinematografico perché non si mettessero in competizione – con lo spostamento delle date – i due festival. L’assessore alla cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola ha così commentato: “Mi dispiace che le istituzioni romane abbiano dovuto accettare il ricatto del direttore artistico Marco Müller, che di fatto si trasforma in una mancanza di rispetto nei confronti del sistema cinema piemontese ed italiano nonché di Gianni Amelio“.
Il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Paolo Ferrari, si è difeso dicendo che sulle date si è fatto il possibile: “Abbiamo tentato in tutti i modi di accontentare Torino, ma purtroppo se anticipiamo abbiamo il problema dell’American Market. In tanti non verrebbero a Roma, e noi ci teniamo al Business Street, vogliamo che diventi più importante”.
Müller dal canto suo ha fatto l’esempio dei festival di Montreal e di Toronto che, pur essendo molto ravvicinati (l’uno finisce il 3 settembre, l’altro inizia il 6), convivono tra loro senza problemi.
I voti contrari alla presentazione del bilancio sono arrivati da Massimo Ghini, consigliere espresso dalla Provincia di Roma, e da Andrea Mondello (Camera di Commercio). A favore il presidente Ferrari e i rappresentanti di Comune (Michele Lo Foco) e Regione (Salvatore Ronghi).

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