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Dracula 3D

Dario Argento fuori concorso a Cannes 65: la sua rilettura di Bram Stoker - pur con le consuete debolezze recitative e di sceneggiatura - colpisce nel segno, grazie a una buona vena visiva. Le interviste al regista e al cast.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Dracula 3D

Trama: TRANSILVANIA, 1893. La vista di una fotografia esposta a casa di Lucy, che ritrae Mina e Jonathan Harker, sposi felici nel giorno delle nozze, è la molla che fa scattare la furiosa bramosia del Conte Dracula, che rivede in Mina la reincarnazione della sua amata, Dolingen De Gratz, morta più di 400 anni prima. Con l’ausilio delle sue adepte Lucy e Tania, il Conte Dracula riesce a condurre Jonathan Harker e sua moglie nel proprio castello, con la promessa di un lavoro. Ma le reali intenzioni del Conte appaiono subito evidenti: ricongiungersi con il suo eterno amore Dolingen/Mina, eliminando qualsiasi ostacolo glielo impedisca. Inizia così un vorticoso intreccio di violenza, inganno e passione, che sconvolge gli equilibri del piccolo villaggio di Passo Borgo. Solo il sopraggiungere di Abraham Van Helsing, conoscitore del vampirismo e “vecchia conoscenza” del Conte, riporterà la normalità nella vita del villaggio… ma non prima di una spettacolare ed emozionante sfida finale che vedrà contrapporsi i limiti dell’umanità e la dannazione eterna.

 

 

 

Titolo originale Dracula 3D
Regia: Dario Argento
Sceneggiatura: Dario Argento, Enrique Cerezo, Stefano Piani, Antonio Tentori
Fotografia: Luciano Tovoli
Montaggio Marshall Harvey, Daniele Campelli
Musica: Claudio Simonetti
Cast: Thomas Kretschmann (Dracula), Asia Argento (Lucy), Rutger Hauer (Abraham Van Helsing), Marta Gastini (Mina Murray/Harker), Unax Ugalde (Jonathan Harker)
Anno: 2012
Durata:
Origine: Italia, Francia, Spagna
Genere: horror
Produzione: Enrique Cerezo Producciones Cinematográficas S.A., Film Export Group, Les Films de l’Astre
Distribuzione: Bolero Film
Data di uscita: 22 novembre 2012

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Recensionescritta da Alessandro Aniballi

Per ogni nuovo film di Dario Argento si replica la rituale litania degli appassionati che attendono – sempre speranzosi – una prova registica in grado di rilanciare il nostro maestro dell’horror, dopo diversi (anzi, davvero troppi) film deludenti. Forse però questa è la volta buona, o almeno poco ci manca. L’occasione viene offerta dall’adattamento argentiano del romanzo di Bram Stoker, Dracula 3D, presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes che, selezionandolo, ha compiuto una mossa davvero lungimirante, restituendo visibilità internazionale al regista romano dopo la débâcle di Giallo e dunque proprio nel momento in cui ne aveva maggior bisogno.
Poi, fortunatamente, Argento ci ha messo del suo, ritrovando la vitalità di messa in scena e il gusto per gli esperimenti visivi, partendo proprio dal 3D che viene sfruttato sia per l’oltrepassamento di campo di oggetti vari (e anche di insetti) sia – ancora meglio – per sfruttare la profondità dell’inquadratura. In questa ritrovata vena c’è anche la mano del direttore della fotografia Luciano Tovoli che torna a lavorare con il regista romano a trent’anni di distanza da Tenebre e che, affrontando di petto l’elemento gotico connaturato alla vicenda, costruisce una tavolozza di colori calda e corposa, incrementata senz’altro in fase di post-produzione. Così, pur trattandosi di un film evidentemente low-budget, Dracula 3D acquista una ricchezza e una densità dell’immagine che riesce a regalare dei momenti splendidamente visionari (dall’arrivo in treno del personaggio di Jonathan Arker alle riprese in esterni del castello). Un impasto visivo in cui si confondono reale e digitale, per un’operazione allo stesso tempo “avanguardistica” e arcaica (l’approcciarsi al personaggio di Dracula costringe a “rivedere” tutta una serie di topoi, passando anche per i cenni tzigani della colonna sonora). Non a caso, in questo Dracula 3D sembra di ritrovare più d’una similitudine con il Twixt di Francis Ford Coppola, nel comune tentativo di recuperare una dimensione classicamente “fantastica” al cospetto di tecnologie digitali, 3D compreso .

Il problema di Dracula 3D – anche se bisognerebbe dire uno dei problemi – è però una forza visiva non sempre all’altezza, laddove si ha l’impressione che certe sequenze, certe soluzioni (come l’incenerimento dei vampiri) siano state trascurate, a favore di altre. E se ciò in parte è spiegabile con un’evidente mancanza di fondi, d’altro canto non si può sottacere che l’approssimazione dell’Argento degli ultimi anni si nota anche qui. Prima di tutto per una sceneggiatura con ridondanze e dialoghi futili che nuociono al ritmo specie nella seconda parte (ma il partire da una vicenda così rigidamente cesellata ha aiutato a non perdere troppo il filo); in secondo luogo, la caratterizzazione dei personaggi e la recitazione degli attori, come al solito stranianti. Eppure, va ricordato, che il vero nucleo della filmografia di Argento è sempre stato il barocchismo della messa in scena, la “drammaturgia”  degli omicidi, anche a scapito del resto. E’ quel che succede qui, in fin dei conti, e dunque si può – quasi – essere soddisfatti.


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Colonna Sonora info e playlist
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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista al regista Dario Argento al Festival di Cannes
Intervista al produttore Gianni Paolucci
Intervista al compositore Claudio Simonetti
Intervista al regista Dario Argento in occasione dell'uscita in sala del film
Intervista all'attrice Asia Argento
Intervista all'attrice Marta Gastini
Audiorecensione

Intervista al regista Dario Argento al Festival di Cannes
Intervista al produttore Gianni Paolucci
Intervista al compositore Claudio Simonetti
Intervista al regista Dario Argento in occasione dell'uscita in sala del film
Intervista all'attrice Asia Argento
Intervista all'attrice Marta Gastini