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Bellaria Film Festival

Festeggia i 30 anni la rassegna romagnola dedicata principalmente al cinema documentario che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Tra gli ospiti d'onore Toni Servillo.

Intervista al direttore artistico Fabio Toncelli

Giunto alla sua 30esima edizione, dal 31 maggio al 3 giugno ritorna il Bellaria Film Festival, le cui iniziative saranno distribuite tra il cinema Astra, il Pjazza Club, il Palazzo del Turismo e la Biblioteca Comunale. Da anni improntato a una netta valorizzazione del cinema documentario, il festival si presenta articolato su varie proposte, che prevedono 4 sezioni competitive per opere italiane: Italia Doc, in cui saranno presentati 12 lungometraggi documentari, tra cui Il Mundial dimenticato di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella (Macelloni fu coautore con Roberto Faenza di Silvio Forever), il discusso Italy Love It or Leave It del duo Gustav Hofer e Luca Ragazzi, già autori dell’interessante Improvvisamente l’inverno scorso, Mare chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti, Roba da matti di Enrico Pitzianti; Radio Doc, dedicato al radio-documentario; Cortoconiglio, concorso legato al programma radiofonico “Il ruggito del coniglio” di Marco Presta e Antonello Dose; e infine Docnet, sezione che vedrà decidere il vincitore tramite una votazione su web.
Il ricco fuori concorso si articola invece tra Panorama Internazionale, sezione dedicata a documentari provenienti da tutte le latitudini, in cui spicca Into the Abyss di Werner Herzog, e celebrazioni del trentennale del festival in Buon Compleanno BFF, che prevede l’assegnazione della “Casa Rossa” alla carriera a Toni Servillo con la proiezione di L’uomo in più di Paolo Sorrentino, che proprio a Bellaria fece vincere a Servillo il premio al miglior attore nel 2002. Sarà inoltre proiettato 394 – Trilogia nel mondo, documentario di Massimiliano Pacifico sulla tournée mondiale di Servillo con la sua Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni. E, per un tuffo agli albori del Bellaria Film Festival, sarà riproposto anche il primo vincitore del 1983, Come dire230; di Gianluca Fumagalli, film d’esordio per un giovane Claudio Bisio.

L’attenzione alla multimedialità si riconferma anche nelle scelte delle rassegne e workshop collaterali. Per la prima volta in Italia infatti ascolteremo Glenn Gould, Schönberg e l’Information Overload, serie di registrazioni audio in cui il grande musicista chiacchiera, suona e dialoga con John Cage. Il radio-documentario trova infine un’ulteriore valorizzazione con La potenza del suono, serie d’incontri con autori centrati sulla produzione radiofonica, e con l’ampia proposta di workshop su nuove tecnologie e strumenti espressivi audio e video. Per gli eventi fuori concorso, suscita molta curiosità Voi siete qui di Francesco Matera, in cui il critico cinematografico Alberto Crespi accompagna il pubblico per la città di Roma alla scoperta dei luoghi reali protagonisti di celebri film del cinema italiano. Per maggiori informazioni http://www.bellariafilmfestival.org/.

MASSIMILIANO SCHIAVONI

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