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Venezia: si parte!

Al via il festival di Venezia, con una conferenza stampa d'apertura sobria e formale, dove hanno brillato sopratutto i componenti delle tre giurie.

Intervista a Paolo Baratta, direttore de La Biennale
Intervista all'attrice Laetitia Casta, giurata del concorso ufficiale di Venezia 69

Si è svolta oggi al Lido di Venezia la Conferenza d’Apertura della 69esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Miglioramenti logistici, copertura del famigerato “cratere”, la sezione dedicata al cinema restaurato e uno spazio per il mercato dell’audiovisivo, sono questi i fiori all’occhiello di questa annata secondo il Presidente della Biennale Paolo Baratta, che ha chiuso il suo discorso inaugurale con un netto impeto di fiducia nel futuro del cinema, come arte e come industria. Al neodirettore Alberto Barbera  è spettato invece il compito di presentare le promettenti giurie di quest’anno, rimpolpate nel numero dei componenti (ben 21 in tutto) rispetto al passato. Seduti al fianco di presidente e direttore, in una sala non del tutto gremita dai giornalisti, c’erano i presidenti delle tre giurie ufficiali del Festival: Michael Mann, per il concorso principale “Venezia 69”, Pierfrancesco Favino per “Orizzonti” e Shekhar Kapur per “Opera Prima”, tutti unamini nel riconoscere l’eccitazione con cui affronteranno la loro impresa.

Nove i componenti della giuria di Venezia 69, che oltre a Michael Mann, vede la presenza di Marina Abramovic, Laetitia Casta, Peter Ho-Sun Chan, Ari Folman, Matteo Garrone, Ursula Meier, Samantha Morton e Pablo Trapero. Sono sette invece i giurati di Orizzonti, al fianco di Favino ci saranno: Sandra den Hamer, Runa Islam, Jason Kliot, Nadine Labaki, Milcho Manchevski e Amir Naderi. Infine saranno Michel Demopoulos, Isabella Ferrari, Matt Reeves e Bob Sinclair, guidati da Kapur ad eleggere la migliore Opera Prima.

La conferenza si è svolta in un clima formale e senza particolari polemiche, nonostante un giornalista abbia protestato per i 20 minuti di ritardo accumulati proprio in occasione della prima proiezione del Festival, quella di Shark 3D, ma quando si tratta di stereoscopia, qualche imprevisto, può anche capitare.

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