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Padroni di casa

Già a Locarno, la seconda regia di Edoardo Gabbriellini è un dramma nero sulla strisciante diffidenza verso l'estraneo. Le interviste al regista e agli attori: Elio Germano, Valerio Mastandrea e Gianni Morandi.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Padroni di casa

Trama: La vita di Fausto Mieli, cantante di grande successo che ha abbandonato le scene da un decennio per assistere la moglie costretta su una sedia a rotelle, incrocia quelle dei fratelli Elia e Cosimo, imprenditori edili romani chiamati a ristrutturare la villa dell’artista in un borgo dell’appennino tosco-emiliano. Ma nessuno è ciò che sembra, e mentre Elia e Cosimo iniziano ad attirarsi l’ostilità degli abitanti, conflitti irrisolti e tensioni latenti continuano a covare fino ad un’improvvisa resa dei conti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale Padroni di casa
Regia: Edoardo Gabbriellini
Sceneggiatura: Valerio Mastandrea, Edoardo Gabbriellini, Francesco Cenni, Michele Pellegrini
Fotografia: Daria D’Antonio
Montaggio Walter Fasano
Musica: Cesare Cremonini, Gabriele Roberto, Stefano Pilia
Cast: Valerio Mastandrea (Cosimo), Elio Germano (Elia), Gianni Morandi (Fausto Mieli), Valeria Bruni Tedeschi (Moira Mieli), Francesca Rabbi (Adriana), Mauro Marchese (Calzolari), Lorenzo Rivola (Davide), Alina Gulyalyeva (Alina), Giovanni Piccinini (Giovanni)
Anno: 2012
Durata: 90′
Origine: Italia
Genere: drammatico
Produzione: First Sun, Relief, in collaborazione con Rai Cinema
Distribuzione: Good Films
Data di uscita: 04 ottobre 2012

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Recensionescritta da Emanuele Rauco

Con Paura, qualche mese fa i Manetti bros ci hanno raccontato in chiave thriller/horror le perversioni di una certa borghesia e il confronto difficile con “l’altro da sé”; su una scia simile per temi e toni si pone ora Edoardo Gabbriellini, che al suo secondo film con Padroni di casa va in concorso a Locarno e sfodera una sicurezza nel giocare coi registri che lascia stupiti.

Il film racconta la vita di Fausto Mieli, un cantante di grande successo che ha abbandonato le scene da un decennio per assistere la moglie costretta su una sedia a rotelle. La sua esistenza incrocia quelle dei fratelli Elia e Cosimo, imprenditori edili romani chiamati a ristrutturare la villa dell’artista, sita in un borgo dell’Appennino tosco-emiliano. Ma nessuno è ciò che sembra e, mentre Elia e Cosimo iniziano ad attirarsi l’ostilità degli abitanti, conflitti irrisolti e tensioni latenti continuano a covare, fino ad un’improvvisa resa dei conti. Scritto da Gabbriellini con Pierpaolo Piciarelli, Francesco Cenni, Michele Pellegrini e il protagonista Valerio Mastandrea, Padroni di casa è un mélange insolito di commedia italiana su vizi privati e pubbliche virtù e dramma nero sulla strisciante xenofobia che appartiene, in senso lato, all’intera società nostrana.

Infatti il film, ambientato in un angolo paradisiaco che fa da gabbia a una comunità montana chiusa e ostile, disegna con perizia i rapporti tra autoctoni ed estranei in un crescendo di ostilità e di differenze che montano come nella migliore tradizione tragica (come dimostra anche Vinterberg con La caccia) e fa della provincia lo specchio oscuro di una nazione, lasciando empatizzare lo spettatore con Cosimo ed Elia descritti come “stranieri”, che non comprendono il dialetto e vengono giudicati solo per la loro provenienza, anche in senso “positivo”, come avviene col personaggio della ragazzina che sogna di fuggire dal paese, pagandone poi le conseguenze.

Come in una versione nostrana, e quindi più “sorniona”, di Un tranquillo weekend di paura, Gabbriellini riempie la sceneggiatura e la scenografia di echi, non detti, suggestioni sinistre, tensioni insinuante che risuonano nella fotografia di Daria D’Antonio e nella regia tanto precisa e cosciente quanto aperta alla creatività del set; come dimostrano il doppio ruolo di Mastandrea, qui anche co-sceneggiatore, il rapporto cangiante tra i personaggi che non nascondono le proprie sgradevolezze (con un ottimo Gianni Morandi intento a “giocare” con la sua ben nota immagine pubblica) e nel complesso le scelte stilistiche, che confermano il talento di un giovane attore capace di dare il meglio di sé dietro la macchina da presa e dietro i segreti nascosti di ognuno di noi.


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista al regista Edoardo Gabbriellini e all'interprete Gianni Morandi
Intervista all'interprete e sceneggiatore Valerio Mastandrea
Intervista all'interprete Elio Germano
Audiorecensione

Intervista al regista Edoardo Gabbriellini e all'interprete Gianni Morandi
Intervista all'interprete e sceneggiatore Valerio Mastandrea
Intervista all'interprete Elio Germano