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Polvere

Tra reportage e racconto, il viaggio pop rock di due giovani nel girone della droga e della vara umanità  di dannati che lo popolano

polvere15/05/09 – In conferenza stampa lo hanno definito un film Pop e noi concordiamo. Anzi, ha un moderno ritmo pop rock , da non confondere col movimento artistico anni Sessanta. La polvere in questione non è quella che si deposita sotto tappeti o mobili ma quella che sempre più persone usano tirare con le narici, o talvolta fumare. La storia è quella di due ragazzi, inseriti in modo diverso in quel mondo veloce e pericoloso della cocaina, e che hanno l`idea di fare un reportage per descrivere il fenomeno dal suo interno. Spaccio, soldi, dipendenza, sesso, meschinità , violenza, amore vero eppure sbagliato. Nel mixaggio di trama e video interviste – palesi o celate, accordate o rubate e col tipico formato a spezzoni – si vedono sia cose note sia inesplorate, legate a questa sostanza che entra ovunque e di cui fanno esperienza tanti, tutti: sacerdoti, cuochi, forze dell`ordine, politici. Tra frammenti e primi piani esasperati escono bene gli interpreti principali, Giona (Michele Alaique) Giulia (Victoria Larchenko ) e Betty (Gaia Bermani Amaral ), e gli altri come Luca (Gianmarco Tognazzi) e Domini (Primo Reggiani). L`angoscia è data dal fatto che sin dall`inizio l`esito cruento viene preannunciato a parole e con una pistola assassina. Seducenti invece le sequenze cartoon in bianco e nero nel prologo. Pure la colonna sonora si fa sentire, specie con due splendide vivaci ballad, mentre qualche esterno più espressivo e qualche dialogo più netto non avrebbero guastato affatto.

La pellicola è stata ferma oltre due anni ed ha una produzione indipendente e, strano a dirsi, la ragione di questo ritardo sarebbe l`argomento. O il circuito è diventato ottuso oppure ci saranno altri motivi. Forse perchè il film, presentato come inchiesta e denuncia contro un nocivo fenomeno sociale, in questa veste non convince. Piace invece per come è: un buon prodotto, a cui non servirebbe chiamare in causa campagne morali e accuse di sorta, che poi non si sa quanto possano risultare utili nella pratica. Nel definirlo racconto, piuttosto che documento, concorrono poi alcune scelte, peraltro apprezzabili, come lo sviluppo romantico e lo sbalorditivo io narrante. A parlare fuori campo è infatti lei, la Cocaina. Ma non c’è troppo da stupirsi: il cinema è un`arte, attualmente la più completa e complessa (anche se spesso fa di tutto per farcelo scordare), e in quanto tale rappresenta con forme e linguaggi differenti. Non esistono argomenti estranei all`arte e, di fatto, il cinema “guarda” di tutto: pedofilia, violenza, dittatura, coma profondo, schiavitù… non si capisce perchè non dovrebbe dare voce anche alla cocaina.

(CLAUDIO CATALANO)



Titolo originale: Polvere
Produzione: Italia, 2006
Regia: Massimiliano D`Epiro e Danilo Proietti
Cast: Gianmarco Tognazzi, Francesco Venditti, Victoria Larchenko, Gaia Bermani Amaral, Primo Reggiani, Michele Alhaique, Rita Rusic, Lola Ponce
Genere: drammatico
Distribuzione: Stella Production
Data di uscita: 15 maggio 2009

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