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Un pezzo di Scampia al Festival di Roma

Interdizione perpetua di Gaetano Di Vaio, L’uomo con il megafono di Michelangelo Severgnini e il cortometraggio Ciro di Sergio Panariello presenteranno un ritratto del quartiere simbolo della camorra a Napoli.

Il quartiere di Scampia, luogo simbolo del potere della camorra a Napoli, sarà protagonista al VII Festival Internazionale Del Film Di Roma in tre produzioni targate Figli del Bronx e Minerva Pictures Group.
Fuori Concorso in Prospettive Italia saranno proiettati infatti Interdizione perpetua di Gaetano Di Vaio e L’uomo con il megafono di Michelangelo Severgnini, mentre il cortometraggio Ciro di Sergio Panariello sarà in Concorso.
Esempio emblematico di una delle tante contraddizioni della città partenoea, Interdizione perpetua è la storia di Peppe, ex rigattiere che nella città simbolo dei problemi dei rifiuti si arrabbattava praticando la raccolta del ferro vecchio dai cassonetti. Finché la legge non ha stabilito che questa sua occupazione costituiva reato.
L’uomo con il megafono è invece il ritratto di un moderno Masaniello, che – con il suo megafono – lotta quotidianamente per migliorare le politiche sociali e tenere lontana la Camorra dalla periferia di Napoli.

Il cortometraggio Ciro ritrae la quotidianità di un quattordicenne di Scampia tra la scuola, l’impiego come garzone in una salumeria, il campetto di calcio e l’ammirazione per Lello, la cui ricchezza è sinonimo di successo, ma anche di corruzione e malavita.

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