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Ci lascia Harris Savides

Scompare all'età di soli 55 anni uno dei più telentuosi "maestri della luce" del cinema americano, creatore della fotografia di pellicole come Elephant e Zodiac.

“Io non illumino le persone, illumino una stanza e lascio che le persone la abitino” questa la dichiarazione di poetica di uno dei più talentuosi professionisti del cinema contemporaneo: il direttore della fotografia Harris Savides, che ci ha lasciato ieri, all’età di soli 55 anni per un tumore al cervello. Fautore di una fotografia organica, Savides ha ricercato sempre nei film in cui ha lavorato una sorta di  naturalismo poetico, creando quella che Gus Van Sant, con cui ha lavorato in ben cinque film, ha definito “un’immagine cremosa”, dove il bianco non è mai freddo e il nero è sempre composto di una gradazione di sfumature di grigio. Queste caratteristiche del suo stile emergono con maggiore chiarezza in pellicole come Elephant di Van Sant, dove la cremosità dell’immagine ammorbidisce la dominante bianca in maniera tale da non far risultare mai, banalmente, dato l’argomento trattato, l’immagine raggelante e American Gangster di Ridley Scott, crime movie che ricostruisce l’immaginario del poliziesco anni ’70 con il suo corredo di soft focus, zoom e immagini sgranate. Splendido anche il lavoro realizzato per Gerry western post-intimista e visivamente stupefacente di Van Sant e in Zodiac di David Fincher, che alterna interni domestici ocra, esterni notturni desaturati dove l’immagine sembra quasi in bianco e nero e interni degli uffici di polizia dove  l’utilizzo delle luci fredde al neon –topos dell’estetica cinematografica tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 – acquisisce corpo e calore. Savides ha collaborato inoltre con lo sceneggiatore e regista indie Noah Baumbach per Il matrimonio di mia sorella e Lo stravagante mondo di Greenberg, dove ha immerso il protagonista, un newyorkese nevrotico incarnato da Ben Stiller, nella, per lui intollerabile, luce dorata losangelina. Tra gli altri lavori di Savides: Basta che funzioni di Woody Allen e due film di Sofia Coppola, SomewhereThe Bling Ring che, ancora in postproduzione, sarà l’ultima pellicola fotografata dal maestro.

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