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S.B. Io lo Conoscevo Bene

Esce in sala un nuovo documentario su Silvio Berlusconi, stavolta visto dagli occhi di suoi ex-collaboratori e sostenitori. Interviste ai registi Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: S.B. Io lo Conoscevo Bene

Trama: Silvio Berlusconi, da intrattenitore di navi da crociera a imprenditore di successo, e poi Primo Ministro d’Italia. Improvvisamente, quando sembrava essere a un solo passo dal raggiungere l’ufficio di Stato più alto e più ricercato, il Quirinale, la sua ascesa si interrompe bruscamente. Vittorio Dotti, avvocato personale e amico di Berlusconi, Paolo Pillitteri, giornalista, ex sindaco di Milano, molto vicino a Bettino Craxi, così come Giuliano Ferrara e Paolo Guzzanti, entrambi diventati, dopo gli anni del socialismo e del comunismo, sostenitori di Berlusconi. Questi sono solo alcuni dei personaggi intervistati e che lo hanno conosciuto da vicino. Attraverso le loro voci è stata delineata l’ascesa e la caduta di una tra le figure più controverse della storia politica italiana.

 

 

 

 

 

 

Titolo originale S.B. Io lo Conoscevo Bene
Regia: Giacomo Durzi, Giovanni Fasanella
Sceneggiatura: Giacomo Durzi, Giovanni Fasanella
Fotografia: Beppe Gallo
Montaggio Tommaso Valente, Francesco De Matteis
Musica: Massimo Vigliar
Cast: Vittorio Dotti, Paolo Pillitteri, Armano Cicero, Davide Rampello, Gabriella Carlucci, Giuliano Ferrara, Paolo Cirino Pomicino, Francesco Gironda, Luigi Manfredi, Tiziana Parenti, Paolo Guzzanti, Alessandro Meluzzi, Benedetto Della Vedova
Anno: 2012
Durata: 75′
Origine: Italia
Genere: documentario
Produzione: Kinesis Film
Distribuzione: Intramovies Picks
Data di uscita: 05 febbraio 2013

Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2012.

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Recensionescritta da Massimiliano Schiavoni

Ormai il cinema su Silvio Berlusconi può costituire un vero e proprio sottogenere. Non sappiamo ancora se la sua parabola “politico-mistica” sia davvero giunta a una fine, ma sono anni che si sfornano a getto continuo documentari e addirittura anche feature film sulla sua figura. Detto molto francamente, avremmo voglia di sentirne parlare sempre meno, e di vedere l’Italia che davvero riprende un cammino confortante sotto la spinta di leader più seri e convincenti. Ma S.B. – Io lo conoscevo bene di Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella, documentario presentato al Festival di Roma per Prospettive Italia, ha quantomeno il pregio dello sguardo originale. Dopo aver assistito a riepiloghi delle sue sinergie industriali e malefatte istituzionali, dopo aver visto collezioni (fintamente) imparziali di materiali di prima mano (Silvio Forever di Roberto Faenza e Filippo Macelloni), adesso Durzi e Fasanella vanno in cerca di testimonianze presso chi in prima battuta ha appoggiato il Cavaliere, entusiasta magari all’idea di una “rivoluzione liberale”, e poi l’ha abbandonato strada facendo, deluso o anche defenestrato dallo stesso caro buon Silvio. Il progetto è interessante, anche perché in primo luogo si prende coscienza del fatto che Berlusconi ha bruciato, in poco meno di vent’anni, almeno un paio di classi politiche. E’ impressionante infatti ritrovarsi di fronte a meteore del progetto politico berlusconiano di cui ci eravamo già ampiamente dimenticati (Tiziana Parenti, Vittorio Dotti, Alessandro Meluzzi…).

Come in altri casi, anche Durzi e Fasanella tentano un faticoso sguardo imparziale, che tuttavia sembra ontologicamente impossibile, tanto è indifendibile la figura di Berlusconi in molti dei frangenti rievocati – per l’ennesima volta, rivediamo anche la figuraccia al Parlamento Europeo col tedesco Schulz. D’altra parte, se si può credere alla buonafede di chi prese le distanze in tempi brevi, è un po’ più faticoso ascoltare ironie e sottili giudizi su Berlusconi da parte di Giuliano Ferrara, Paolo Guzzanti o Gabriella Carlucci. Alcuni di essi hanno appoggiato Berlusconi anche nella pessima fase “scilipotiana” del suo ultimo governo. Non si tratta di considerazioni politiche, ma di perplessità riguardo alla posizione autoriale assunta da Durzi e Fasanella. Credono alle parole di tutti? Oppure si tengono a distanza e sogghignano? Oppure raccolgono solo opinioni eterogenee? Il montaggio è comunque una scelta. Specie nel documentario, è il montaggio a condurre il discorso, a delineare fortemente ciò che si è scelto o non scelto di inserire. In tal senso, in S.B. – Io lo conoscevo bene emerge una sorta di infinito “Io l’avevo detto”, scappatoia un po’ troppo facile per uscirne con eleganza dopo anni di sostegno al Cavaliere. Così come risulta scivolosissimo ascoltare lezioni di morale da parte di parlamentari della Prima Repubblica. Se di requisitoria si tratta, l’atto di dare la parola a ex-sostenitori è interessante e coraggioso, ma si delinea anche come un attacco dalle polveri bagnate. Se invece è semplice registrazione di opinioni, manca però l’assunzione di una posizione autoriale. In ogni caso, va detto, il film resta divertente. Ed è forse il risvolto storico più agghiacciante.

MASSIMILIANO SCHIAVONI


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista a Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella registi di S.B. Io lo conoscevo bene
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Intervista a Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella registi di S.B. Io lo conoscevo bene