Tutto tutto niente niente

Dopo il successo di Qualunquemente, Albanese mette di nuovo in scena la politica corrotta, moltiplicandosi per tre. Ma stavolta la satira non punge, colpa di una narrazione sfilacciata e di stanche gag. Interviste al regista, ad Albanese, Bentivoglio, Indovina e Lunetta Savino.
Intevista agli interpreti Fabrizio Bentivoglio e Lorenza Indovina
Intervista all'interprete Lunetta Savino
Intervista al protagonista Antonio Albanese
Intervista al regista Giulio Manfredonia

SCHEDA FILM: Tutto tutto niente niente

Trama: Perché Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual è il destino che li unisce? C’è qualcuno che trama nell’ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la “p” minuscola. Cetto La Qualunque, il politico “disinvolto” che abbiamo imparato a conoscere, questa volta alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine.

 

 

 

 

 

Titolo originale Tutto tutto niente niente
Regia: Giulio Manfredonia
Sceneggiatura: Antonio Albanese, Piero Guerrera
Fotografia: Roberto Forza
Montaggio Cecilia Zanuso
Musica: Paolo Buonvino
Cast: Antonio Albanese, Paolo Villaggio, Nicola Rignanese, Fabrizio Bentivoglio, Lunetta Savino, Lorenza Indovina, Vito, Teco Celio, Bob Messini, Luigi Maria Burruano, Davide Giordano, Maria Rosaria Russo, Alfonso Postiglione
Anno: 2012
Durata:
Origine: Italia
Genere: commedia
Produzione: Fandango, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 13 dicembre 2012