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Jack Reacher – La prova decisiva

Diretto dallo sceneggiatore premio Oscar per I soliti Sospetti, un action-movie con Tom Cruise che guarda a Steve McQueen ma resta al palo di un film scritto male.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Jack Reacher – La prova decisiva

Trama: Quando un cecchino uccide cinque persone con sei colpi, tutte le prove indicano la colpevolezza del sospettato in arresto. Durante l’interrogatorio, l’uomo concede poche parole: “Trovate Jack Reacher!”. Ha così inizio una straordinaria caccia alla verità, in cui l’ex investigatore militare Jack Reacher si misura con un nemico inaspettato, con una propensione alla violenza e un segreto da nascondere.

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: Jack Reacher
Regia: Christopher McQuarrie
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie
Fotografia: Caleb Deschanel
Montaggio Stephen M. Rickert Jr., Kevin Stitt
Musica: Joe Kraemer
Cast: Tom Cruise (Jack Reacher), Rosamund Pike (Helen Rodin), Robert Duvall (Cash), Richard Jenkins (Alex Rodin), Werner Herzog (The Zec), David Oyelowo (Emerson), Michael Raymond-James (Linsky), Alexia Fast (Sandy)
Anno: 2012
Durata: 130′
Origine: Stati Uniti
Genere: thriller, azione
Produzione: Mutual Film Company, Paramount Pictures, Skydance Productions
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 03 gennaio 2013

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Recensionescritta da Emanuele Rauco

Tom Cruise è ormai uno strapagato tuttofare dell’action movie, passato da anti James Bond a icona fantascientifica. Con Jack Reacher, secondo film da regista dello sceneggiatore Christopher McQuarrie, punta allo status di novello Steve McQueen in fatto di corpo a corpo e inseguimenti automobilistici, ma il film di sicuro non lo aiuta.
Quando un cecchino uccide cinque persone con sei colpi, tutte le prove indicano la colpevolezza del sospettato in arresto. Durante l’interrogatorio, l’uomo concede poche parole: “Trovate Jack Reacher!”. Ha così inizio una straordinaria caccia alla verità, in cui l’ex investigatore militare Jack Reacher si misura con un nemico inaspettato, con una propensione alla violenza e un segreto da nascondere. Scritto ovviamente dallo stesso regista da un romanzo di Lee Child, Jack Reacher è un poliziesco che guarda agli anni ’70, a Bullit e film simili, con il tocco contemporaneo di una violenza superomistica che lascia più di un dubbio.

Il film infatti parte da un’intrigante premessa e da un avvio di grande cura formale, senza parole, per concentrarsi su una classica e complicata investigazione di stampo letterario che si apre poco a poco a una struttura più convenzionale e cinematografica, fatta di combattimenti, sparatorie e inseguimenti (ottimo quello centrale, senza musica, con suoni e auto vere e stunt di livello) e soprattutto di antagonisti imbattibili, avanti sempre di due passi a tutti, supereroi da fumetto come lo Zec di Werner Herzog, diabolica mente criminale che si è mangiato le dita incancreniti dal freddo siberiano pur di sopravvivere, senza un occhio e disposto a tutto.
Se già l’innesto non funziona perfettamente, il vero problema di Jack Reacher è nella sceneggiatura, paradossale per uno come McQuarrie che ha vinto un Oscar per il copione dei Soliti sospetti: i personaggi, eccetto appunto i due rivali, sono sotto la soglia di intelligenza consentita al cinema (esemplari i due scagnozzi che si picchiano prima di picchiare Jack), i buchi di sceneggiatura non si contano – e non sarebbe un problema se fosse un action puro e non un thriller poliziesco e di costruzione – e soprattutto la narrazione fa acqua qua e là, con il regista che fatica a reggere i dialoghi e il ritmo del mistero. Manca la suspense e nonostante l’azione – non troppo splendente – e le ribalderie, il film lascia la sensazione di una messinscena corposa a servizio di buco nell’acqua. Cruise si impegna, Richard Jenkins e Robert Duvall fanno sempre la loro figura, gli altri – compresa Rosamund Pike – traccheggiano e sanciscono la sconfitta di un film che non crede mai a se stesso, almeno non fino in fondo.


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