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Outing – Fidanzati per sbaglio

Esordio alla regia per Matteo Vicino che vorrebbe raccontare tutti i mali dell'Italia in un film solo. Ma i registri non si amalgamano come si deve e Vaporidis non regge il film. Interviste al regista e a Vaporidis.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Outing – Fidanzati per sbaglio

Trama: Federico e Riccardo sono due amici pugliesi, legati da un rapporto fraterno fin dall’infanzia ma estremamente diversi tra loro: scapestrato playboy di periferia il primo, talento del design ma impiegato in un lavoro lontano dai suoi obiettivi il secondo. Venuti a conoscenza della possibilità di ottenere un finanziamento della Regione Puglia a sostegno delle attività imprenditoriali per i giovani, i due amici decidono di tentare la grande avventura. Solo in un secondo momento capiranno che il bando era riservato alle coppie di fatto e, a quel punto, l’unico modo per non far crollare tutto sarà quello di fingersi gay per ottenere i finanziamenti e realizzare il sogno di Riccardo: aprire un atelier di moda.

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: Outing – Fidanzati per sbaglio
Regia: Matteo Vicino
Sceneggiatura: Matteo Vicino
Fotografia: Daniele Poli
Montaggio: Matteo Vicino
Musica:
Cast: Nicolas Vaporidis (Federico), Andrea Bosca (Riccardo), Massimo Ghini (Roberto), Claudia Potenza (Lucia), Giulia Michelini (Carlotta), Camilla Ferranti (Maria Luisa), Riccardo Leonelli (Luigi), Mia Benedetta (Vice Presidente Regione Puglia), Lorenzo Zurzolo (Lorenzo), Walter Nicoletti (Barman)
Anno: 2013
Durata:
Origine: Italia
Genere: commedia
Produzione: Camaleo, in collaborazione con Red Carpet s.r.l.
Distribuzione: AI Entertainment spa in collaborazione con The Whale
Data di uscita: 28 marzo 2013

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Recensionescritta da Emanuele Rauco

Quando un giovane regista riesce ad avere la possibilità di realizzare un film, spesso compie l’errore di volerci mettere dentro tutto, a maggior ragione in una nazione difficile come l’Italia e in un genere troppo codificato come la commedia. E’ ciò che capita a Matteo Vicino in Outing – Fidanzati per sbaglio, suo esordio alla regia (anche se ha girato un film che nessuno ha ancora distribuito, Young Europe) che s’ingolfa mentre cerca di riempirsi di ogni possibile istanza sociale.
Federico e Riccardo sono due amici pugliesi, legati da un rapporto fraterno fin dall’infanzia ma estremamente diversi tra loro: scapestrato playboy di periferia il primo, talento del design impiegato in un lavoro lontano dai suoi obiettivi il secondo. Venuti a conoscenza della possibilità di ottenere un finanziamento della Regione Puglia a sostegno delle attività imprenditoriali per i giovani, i due amici decidono di tentare la grande avventura. Solo in un secondo momento capiranno che il bando era riservato alle coppie di fatto e, a quel punto, l’unico modo per non far crollare tutto sarà quello di fingersi gay per ottenere i finanziamenti e realizzare il sogno di Riccardo: aprire un atelier di moda. Scritto dal regista, anche montatore, Outing – Fidanzati per sbaglio è una tipica commedia degli equivoci dalle venature sociali, come vorrebbe il manuale della commedia all’italiana, che però cade in molti difetti tipici della stessa.

Al di là della facciata dei diritti civili per le coppie di fatto, anche omosessuali, che il film non affronta se non per siparietti comici di dubbio gusto, Outing vorrebbe guardare occhi negli occhi i grandi ostacoli alla vera civilizzazione dell’Italia, soprattutto nei confronti dei giovani: la meritocrazia, le raccomandazioni, la gestione del potere – pubblico o privato – da parte di corrotti e collusi, entrando in gangli decisivi del funzionamento democratico come il business immobiliare o il giornalismo. Ma per farlo, Vicino sacrifica praticamente la riuscita del film: i registri e gli scarti narrativi si susseguono ma non s’incastrano mai, non c’è amalgama e non mancano le cadute di tono, come il peana di Giulia Michelini che minacciata ricorre a Ilaria Alpi.
Principale colpevole è la sceneggiatura che sciorina doppi sensi visivi e verbali sull’omosessualità, equivoci vieti e pericolose sbandate misogine (perché le donne del film sono tutte più o meno forti, potenti e quindi arroganti e cattive?); ma non si salva nemmeno la regia, senza polso e con poco gusto, come dimostrano le raffazzonate inquadrature “embedded”. E che dire di una coppia di attori, Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca, costretti a mossette da Vizietto e cadenza pugliese, che devono lasciare al professionismo di Massimo Ghini prendere il controllo delle scene? Outing è un’occasione sprecata prima che un film mediocre: si riguardi C’è chi dice no, decisamente più centrato.

EMANUELE RAUCO


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista al protagonista di Outing - Fidanzati per sbaglio Nicolas Vaporidis
Intervista al regista di Outing - Fidanzati per sbaglio Matteo Vicino
Audiorecensione

Intervista al protagonista di Outing - Fidanzati per sbaglio Nicolas Vaporidis
Intervista al regista di Outing - Fidanzati per sbaglio Matteo Vicino