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Viaggio sola

Maria Sole Tognazzi sfrutta con Viaggio sola uno spunto originale al servizio di un ritratto femminile anticonvenzionale e convincente. Le nostre interviste alla regista e agli interpreti Margherita Buy e Stefano Accorsi.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM Viaggio sola

Trama: Irene ha superato i quarant’anni, niente marito, niente figli e un lavoro che è il sogno di molti: Irene è l’“ospite a sorpresa”, il temutissimo cliente in incognito che annota, valuta e giudica gli standard degli alberghi di lusso. Oltre al lavoro, nella sua vita ci sono la sorella Silvia, sposata con figli, svampita e sempre di corsa, e l’ex fidanzato Andrea. Irene non ha alcun desiderio di stabilità, si sente libera, privilegiata. Ma è vera libertà la sua? Qualcosa metterà in discussione questa certezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: Viaggio sola
Regia: Maria Sole Tognazzi
Cast: Stefano Accorsi (Andrea), Margherita Buy (Irene), Gianmarco Tognazzi (Tommaso), Fabrizia Sacchi (Silvia), Alessia Barela (Fabiana), Lesley Manville (Kate Sherman), Carolina Signore (Eleonora), Diletta Gradia (Claudia)
Sceneggiatura: Maria Sole Tognazzi, Francesca Marciano, Ivan Cotroneo
Fotografia: Arnaldo Catinari
Montaggio: Walter Fasano
Musica: Gabriele Roberto
Anno: 2013
Durata: 85′
Origine: Italia
Genere: drammatico
Produzione: Bianca Film, in collaborazione con Rai Cinema, Augustuscolor
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: 24 aprile 2013

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Recensionescritta da Caterina Gangemi

Irene è una donna matura, piacente, single, che trascorre le sue giornate tra suite dotate di ogni comfort, SPA e pasti da gourmet, e soggiorni in località amene. Manager? Imprenditrice? Diva dello spettacolo? Niente di tutto ciò. Perché Irene è un’ispettrice in incognito, incaricata dalle più rinomate catene di hotel di fornire un resoconto della propria esperienza di “finta cliente” nelle varie strutture in giro per il mondo, in cambio di uno stipendio non più che decoroso e al prezzo di un’esistenza da nomade, forzatamente dedicata all’individualismo. Parte da questo interessante spunto Viaggio sola, commedia diretta da Maria Sole Tognazzi, che al suo terzo lungometraggio di finzione si confronta con una professione (e il relativo mondo) inedita al cinema – quella dei cosiddetti mystery guests o ospiti a sorpresa – per dipingere una figura femminile altrettanto inusitata ma tutt’altro che avulsa dalla realtà. Indipendente e autonoma, restia verso legami sentimentali che, in fondo, non sembra neppure cercare ma divisa tra l’affetto per l’amico fraterno Andrea (Stefano Accorsi), la sorella Silvia (l’ottima Fabrizia Sacchi) e le due nipotine, Irene – interpretata da una Margherita Buy mai così misurata nel dar sfoggio delle piccole nevrosi e insicurezze di un ruolo che pare cucitole su misura – trova infatti la sua completezza fuori dagli schemi sociali e da quel pregiudizio che vede l’aspirazione alla solitudine come sintomo di un vuoto da colmare.

Una personalità tratteggiata con tocco attento, frutto dell’accurato lavoro di una sceneggiatura (firmata dalla stessa Tognazzi con Ivan Cotroneo e Francesca Marciano) improntata più alla profondità che alla progressione narrativa, laddove la fissità propria del ritratto si anima nelle piccole sfumature che lo compongono, conferendogli intensità e spessore. Così, se l’impianto registico risulta spesso appesantito dalla sua struttura episodica segnata dai pernottamenti di Irene e da uno stile patinato da spot turistico-alberghiero, è proprio questa sorta di modularità, con le sue minime varianti – siano esse gli occasionali incontri di Irene (su tutti quello con l’antropologa inglese, incarnata in un memorabile cameo da Lesley Manville, collaboratrice abituale di Mike Leigh)o il quotidiano raffronto con le persone a lei vicine nel privato – ad aggiungere di volta in volta nuovi elementi al quadro o appigli per osservarlo sotto nuove prospettive. Si arriva così a quello che è il vero pregio di Viaggio sola, ovvero la capacità di rappresentare con la protagonista un percorso esistenziale compiuto, al netto di moralismi o soluzioni accomodanti: solo sfiorati, i cliché partecipano al gioco solamente in quanto solleticati, mentre la scelta di Irene è assunta come mero dato di fatto, non postulato di un modus vivendi ideale o demonizzato, ma al massimo suggerisce che viaggiare da soli non è poi così male.

CATERINA GANGEMI


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista a Maria Sole Tognazzi, regista di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi
Intervista a Margherita Buy, protagonista di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi
Intervista a Stefano Accorsi, interprete di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi
Audiorecensione

Intervista a Maria Sole Tognazzi, regista di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi
Intervista a Margherita Buy, protagonista di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi
Intervista a Stefano Accorsi, interprete di Viaggio sola. A cura di Caterina Gangemi