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Il cinema europeo illumina Lecce

Presentata la 14esima edizione del Festival del cinema europeo di Lecce, tra film inediti e omaggi a Francesca Neri e Aki Kaurismaki. Le nostre interviste al direttore La Monica e a Carlo Verdone, che come ogni anno assegnerà il premio intitolato a suo padre.

Intervista al direttore del Festival del Cinema Europeo Alberto La Monica
Intervista a Carlo Verdone

Si svolgerà a Lecce, dall’8 al 13 aprile al cinema Massimo, la 14/esima edizione del Festival del cinema europeo, la manifestazione diretta da Alberto La Monica e Cristina Soldano che punta lo sguardo sul cinema europeo e sulle tendenze del nuovo continente: 10 film, ognuno da un paese diverso, per cercare di raccontare gli sguardi dell’Unione Europea attraverso il cinema.
Dalla Grecia alla Turchia, dalla Spagna della promessa Jaime Rosales all’Austria di Barbara Albert fino alla Norvegia di Martin Lund per un viaggio filmico che racconta il continente, le sue urgenze sociali e politiche, le sue difficoltà e i suoi cammini di speranza e da cui uscirà il vincitore dell’Ulivo d’oro (il programma completo sul sito del Festival). Ma lo sguardo volge anche su due protagonisti del cinema europeo: da un lato un grande autore come Aki Kaurismaki, di cui verrà proiettata l’integrale con ospite lo stesso regista finlandese; dall’altro Francesca Neri che ha selezionato 17 film da presentare al pubblico.

Il giovane cinema italiano sarà al centro invece del premio Mario Verdone, che i figli del grande critico – Luca, Carlo e Silvia – assegnano alla migliore opera prima o seconda italiana: i candidati sono Cosimo e Nicole, Alì ha gli occhi azzurri e Come non detto. Cinema nostrano protagonista anche dell’omaggio a Emidio Greco, a cui è intitolato il premio al miglior cortometraggio d’esordio, e a Fernando Di Leo, a 10 anni dalla scomparsa, con una retrospettiva dei suoi film migliori e la presentazione del documentario Un pugliese a Roma.
Focus infine su una nazione chiave del cinema europeo: quest’anno al centro del festival c’è Israele, cuore tra i più vitali della scena continentale, che presenterà una selezione di corti, lunghi e documentari con “l’obiettivo di analizzare a tutto campo il fenomeno di una cinematografia che ha dato vita a un significativo cinema d’autore dalle precise caratteristiche”. A corredo, mostre fotografiche e artistiche e soprattutto incontri con registi e attori dei film che verranno presentati, per far partire dal Salento, gioiello del meridione italiano, quel soffio che può ridare vita alle istanze dell’Europa.

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