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Nella casa

Commedia teorica e film di suspense: con Nella casa François Ozon dimostra una sopraffina abilità narrativa. L'intervista al regista.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Nella casa

Trama: Un ragazzo di 16 anni si insinua nella casa di un suo compagno di classe per trovare ispirazione per i suoi componimenti scolastici. Colpito dal talento e dall’indole insolita dello studente, il suo professore di francese ritrova il gusto dell’insegnamento, ma l’intrusione scatenerà una serie di eventi incontrollabili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: Dans la maison
Regia: François Ozon
Cast: Fabrice Luchini (Germain), Kristin Scott Thomas (Jeanne Germain), Emmanuelle Seigner (Esther Artole), Ernst Umhauer (Claude Garcia), Denis Ménochet (Rapha padre), Bastien Ughetto (Rapha figlio), Jean-François Balmer (il preside), Yolande Moreau (le gemelle), Catherine Davenier (Anouk)
Sceneggiatura: François Ozon
Fotografia: Jérôme Alméras
Montaggio: Laure Gardette
Musica: Philippe Rombi
Anno: 2012
Durata: 105′
Origine: Francia
Genere: thriller
Produzione: Mandarin Films
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: 18 aprile 2013

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Recensionescritta da Emanuele Rauco

“Devi avere ben presente per chi scrivi” dice il professore all’allievo in Nella casa, il nuovo film di François Ozon. E il regista francese ha perfettamente in testa il suo pubblico e con lui gioca, a sfidarne la tensione, a decostruire il processo creativo ma anche a ironizzare sulle ossessioni della borghesia d’Oltralpe. Un ragazzo di 16 anni si insinua nella casa di un suo compagno di classe per trovare ispirazione per i suoi componimenti scolastici. Colpito dal talento e dall’indole insolita dello studente, il suo professore di francese ritrova il gusto dell’insegnamento, ma l’intrusione scatenerà una serie di eventi incontrollabili. Scritto dallo stesso Ozon, da una pièce di Juan Mayorga, Nella casa è una commedia di suspense, che pare un thriller grazie al modo in cui il regista la conduce, ma che si struttura come una ronde teorica e meta-testuale che non sacrifica mai il piacere del pubblico.

Il film si costruisce su due piani narrativi sempre in bilico l’uno sull’altro: da un lato quello degli “scritti”, un romanzo a puntate che si struttura sotto gli occhi del lettore che può manipolarlo ma solo fino a un certo punto, così come non si può manipolare di continuo la realtà, senza pagarne le conseguenze; dall’altro, il rapporto tra i personaggi, i due principali, ma anche le famiglie intorno, che tracciano uno sguardo sulla borghesia intellettuale, sulle sue idiosincrasie e debolezze, scardinate da un ragazzo proletario e acutissimo (il professore non a caso cita il Pasolini di Teorema). Così ironia, parodia, riflessione sulla narrazione si fondono e confondono in una pellicola tesa a mostrare la narrazione – a prescindere dal mezzo con cui essa si espleta (letteratura, cinema, arte figurativa) – come finzione, inganno, menzogna necessari, nonché perno oltre che del film anche della vita e della comunicazione tra individui.
Ozon però è tanto più sottile quanto più si avvicina ai personaggi anche quando non li ama, si immedesima anche quando li contraddice (come insegna il professore all’allievo) e così la visione efficace ma discutibile di un narratore che non deve dar tregua a chi la ascolta – omettendo riflessioni e complessità – viene contraddetta da un film che  si apre a stimoli, suggestioni, citazioni (non solo Flaubert e altri autori, ma anche Hitchcock, Allen, soprattutto quello di Match Point, a sua volta rilettura di Dostoevski), meditazioni a vari livelli. Cinema consapevole, artificioso certo, ma anche preciso e abile con la macchina da presa, nel gioco tra toni e registri, che ragiona sulla differenza tra un grande autore e una grande opera e allo stesso tempo ritrae la borghesia con occhio chabroliano e sorridente, soprattutto attraverso un cast perfetto, in cui il sempre affidabile Fabrice Luchini sa farsi ammaliare più che dal giovane Ernst Umhauer dalle sensuali Kristin Scott Thomas ed Emanuelle Seigner.

EMANUELE RAUCO


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Interviste i protagonisti raccontano

Intervista a Francois Ozon, regista di Nella casa
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