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Grandi nomi a Cannes

Promette benissimo il concorso del Festival di Cannes: oltre all'atteso Sorrentino, tanti i grandi autori: Polanski, Soderbergh, i Coen, Desplechin...e poi il titolo già dato per favorito: Only God Forgives di Refn con Ryan Gosling.

Un festival naturalmente preposto all’accoglienza di autori magari osteggiati o poco amati in patria, “Cannes, terra d’accoglienza”, con queste parole il direttore Gilles Jacob ha spiegato obiettivi e forti motivazioni alla base della selezione ufficale della 66/esima edizione del Festival di Cannes, presentata oggi alla stampa. La kermesse – che si svolgerà dal 15 al 26 maggio – sarà inaugurata dall’attesa – e più volte rimandata per ragioni produttive – premiere di Il grande Gatsby rutilante e stereoscopico adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerarld realizzato da Baz Luhrmann. Mentre la chiusura, come annunciato nei giorni scorsi, sarà affidata a Zulu di Jérôme Salle, thriller sociopolitico con Orlando Bloom e Forest Whitaker, sullo sfondo di un Sudafrica post-apartheid ancora non riconciliato con il proprio passsato.
Ricchissimo sulla carta il Concorso di questa edizione che, con i suoi 19 titoli, dimostra ancora una volta il notevole acume dei selezionatori nell’alternare nomi blasonati a quegli autori di nuova generazione su cui Cannes ha saputo puntare fin dagli esordi. Ecco allora che, come largamente auspicato e preannunciato da più parti il nostro Paolo Sorrentino torna per la quinta volta sulla Croisette (da Le conseguenze dell’amore in poi tutti i suoi film sono passati a Cannes, anche se l’esordio con L’uomo in più è avvenuto al Festival di Venezia) dove nel 2008 con Il Divo aveva conquistato il Gran Premio della Giuria e torna anche Steven Soderbergh Palma d’Oro nel lontano 1989 con la sua opera prima Sesso, bugie e videotape e che stavolta porta in concorso quel Behind The Candelabra – storia dello show man Liberace – ritenuto in patria non meritevole della distribuzione in sala in quanto troppo legato nel target al pubblico “di nicchia” omosessuale. Ancora grandi nomi del cinema americano con i Fratelli Coen che porteranno in competizione Inside Llewyn Davis mentre con Nebraska Alexander Payne ci trasporterà sulle strade già battute di un on the road con annesso conflitto, o forse riappacificazione generazionale tra padre e figlio. Tra gli autori più blasonati torna il lizza anche Roman Polanski con La Venus à la fourrure. Ma tra i titoli più attesi – e, azzardiamo, sulla carta già in pole position per un posto nel palmares – ci sono senz’altro il nuovo crime-movie di Nicolas Winding Refn Only God Forgives che dopo il successo di pubblico e critica ottenuto da Drive torna a lavorare con Ryan Gosling (il cui volto tumefatto troneggia sulla promettente locandina del film) e l’epopea d’autore sull’immigrazione negli Stati Uniti  The Immigrant firmata da quel James Gray, esponente di un fulgido neo-realismo americano che dalle nostre parti forse non ha ancora ottenuto l’attenzione che merita (ha firmato capolavori come Little Odessa, The Yard, I padroni della notte e il più recente Two Lovers). Molto atteso è anche il primo film a produzione francese dell’iraniano premio Oscar per Una separazione Asghar Farhadi: Le Passé. Sosterranno il vessillo nazionale anche il prolifico – in questi giorni nelle sale con Nella casaFrançois Ozon con Jeune et jolie, Abdellatif Kechiche (Cous cous, Venere nera) con La vie d’Adèle e Arnaud Desplechin che con Jimmy P. torna a lavorare con il suo attore feticcio Mathieu Amalric, questa volta alle prese con un promettente confronto attoriale con Benicio Del Toro. Ottima inoltre la rappresentanza nipponica sulla croisette con due degli autori più validi in circolazione: il geniale Hirokazu Kore-eda con Soshite Chich Ni Naru e il sempre sorprendente Takashi Miike con Wara No Tate. Tian Zhy Ding di Jia Zhangke già Leone d’Oro a Venezia con Still Life rappresenterà invece la Cina, anche se l’autore – come è noto – non è per nulla amato in patria dagli enti preposti alla censura cinematografica.
Concorrerà per la Palma d’Oro anche Mahamat-Saleh Haroun (Daratt – La stagione del perdono ) con Grisgris e infine un po’ d’Italia ci sarà in Un Château en Italie opera terza di Valeria Bruni Tedeschi, con Louis Garrel e Filippo Timi.
Mentre a rappresentare il nostro paese nella sezione Un Certain Regard sarà Miele, esordio alla regia di Valeria Golino.

Di seguito, la lista completa del Concorso e Fuori Concorso al Festival di Cannes:

 

Film d’apertura – Fuori concorso
Baz LuhrmannThe Great Gatsby

Concorso
Valeria Bruni-TedeschiUn Château en Italie
Ethan Coen, Joel Coen  – Inside Llewyn Davis
Arnaud des Pallières – Michael Kohlhaas
Arnaud Desplechin – Jimmy P. (Psychotherapy of a Plains Indian)
Amat EscalanteHeli
Asghar FarhadiLe passé (The Past)
James GrayThe Immigrant
Mahamat-Saleh HarounGrigris
Jia ZhangkeTian Zhu Ding (A Touch of Sin)
Kore-Eda Hirokazu - Soshite Chichi Ni Naru (Like Father, Like Son)
Abdellatif KechicheLa vie d’Adèle
Takashi MiikeWara No Tate (Shield of Straw)
François OzonJeune et Jolie
Alexander Payne - Nebraska
Roman PolanskiLa vénus à la fourrure
Steven Soderbergh –  Behind The Candelabra
Paolo SorrentinoLa grande bellezza
Alex Van Warmerdam - Borgman
Nicolas Winding RefnOnly God Forgives

Film di chiusura
Jérôme Salle - Zulu

Fuori concorso
J.C ChandorAll is Lost
Guillaume CanetBlood Ties

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