Viene dal nord Europa il film vincitore della 29/a edizione del Festival di Torino. La giuria presieduta da Jerry Schatzberg ha premiato infatti Either Way del regista islandese Hafsteinn Gunnar Sigurdsson, mentre il Premio speciale della Giuria è andato ex-aequo al francese 17 ragazze di Delphine e Muriel Coulin e a Ok, Enough, Goodbye di Rania Attieh e Daniel Garcia (co-produzione tra Emirati Arabi e Libano). Tutti e tre i film sono diretti da registi esordienti nel lungometraggio. Come miglior attrice ha vinto Renate Krössner per Vergiss Dein Ende di Andreas Kannengiesser, mentre come miglior interprete maschile, pur non essendo il vero protagonista del film, è stato premiato Martin Compston per Ghosted di Craig Viveiros. Tra i documentari internazionali vince Les éclats (ma gueule, ma révolte, mon nom) di Sylvain George, mentre il premio principale di Italiana.doc è stato assegnato a L’orogenesi di Caldwell Lever, co-produzione tra Italia e Stati Uniti. Sempre in Italiana.doc il Premio speciale della Giuria è andato a Il castello di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e ha ottenuto una menzione speciale Freakbeat di Luca Pastore. Le vendeur di Sébastien Pilote riceve due importanti riconoscimenti, il Premio Cipputi e il Premio Fipresci.
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scritto da Alessandro Aniballi il 03.12.2011 alle 19:44