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Amore nero

12/11/2011-Raoul Bova esordisce alla regia per un progetto d'impegno sociale. L'attore romano dirige Michelle Hunziker in un cortometraggio che denuncia la violenza sulle donne.

 

Ascolta le interviste di RADIOCINEMA ai protagonisti del film:

  • il regista Raoul Bova
  • Michelle Hunziker
  • Un giorno a Massimo Ciampa – segretario generale Mediafriends Onlus – viene in mente di coinvolgere Raoul Bova in un progetto benefico – a sfondo sociale, ca va sans dire – che si muova sul campo del cinema e che abbia come riferimento il pubblico femminile. Bova accetta, ma, oltre al problema di come scrivere e dirigere il film gli resta da risolvere la questione non trascurabile di ottenere un’interprete protagonista “appariscente”. Alcune attrici, forse non poche, pare abbiano rifiutato l’invito; però guarda caso Michelle Hunziker insieme all’avvocato Giulia Buongiorno – quella che ha difeso Giulio Andreotti, per capirci – hanno messo su insieme una Fondazione, “Doppia difesa”, che si occupa proprio di difesa dei diritti della donna, spendendosi in modo particolare sul fronte della violenza sulle donne. Ed ecco, nasce Amore nero, film di poco meno di quindici minuti che rappresenta in sintesi la dura storia di una giovane donna – e prossima madre – angariata dal marito fin quasi alla morte, e legata alla rigida madre da una relazione contorta. C’è poco da stare ad analizzare: il film purtroppo sembra uno dei tanti capolavori della premiata ditta Maccio Capatonda, o l’ultima invenzione di Corrado Guzzanti. Dall’inizio alla fine una collezione di luoghi comuni e trovate di pessimo gusto, il tutto messo in scena secondo la retorica più goffa (da vasi di fiori che cadono al rallentatore, a manette che appaiono e scompaiono intorno ai polsi come segno di un legame che cambia natura). Tale il pasticcio che sembra opportuno sorvolare sull’analisi dettagliata, concentrando invece l’attenzione fuori del film, su alcuni aspetti del progetto nel suo complesso.

    Prima di tutto la scelta di usare come testo di divulgazione e “sensibilizzazione” (se un linguista avesse assistito alla conferenza stampa sarebbe prima arrossito per poi forse uscire dalla sala frastornato) un corto di finzione – che non si accontenta di essere spot ma tenta pervicacemente di costruire un racconto esemplare – è più che discutibile e in parte oscura, soprattutto se a dirigerlo non viene un autore esperto ma un incauto – ancorché dotato di molta buona fede – modello attore. Poi i modi della produzione e della distribuzione: il cast tecnico è stato regolarmente – anche se, pare, esiguamente – retribuito e i proventi della vendita del dvd dentro il quale il film sarà offerto al pubblico saranno devoluti ai progetti benefici (non meglio specificati) della Fondazione Doppia Difesa solo dopo aver coperto i costi della produzione. Per di più nessun altra distribuzione o veicolazione del film è prevista per i primi mesi di presenza sul mercato del dvd, per evitare “disturbi” alle vendite (parola dello stesso Ciampa e di Giampaolo Letta, amministratore delegato di Medusa, etichetta distributiva del film). Infine, visto che il dvd sarà venduto al costo di dieci euro (in esclusiva da Euronics), la Medusa ha giustamente pensato di reperire qualche materiale ulteriore da inserire tra i contenuti extra, come contorno al film. E qui sta il paradosso più palese: accanto al cortometraggio, chi comprerà il dvd, troverà un lungometraggio documentario diretto da Roberto Burchielli (regista televisivo nonché responsabile dell’uscita cinematografica Sbirri, che tra l’altro vedeva coinvolto come protagonista lo stesso Bova) e Mauro Parissone, La vittima e il carnefice, che al di là dei meriti artistici, certamente serve assai meglio del cortometraggio firmato da Bova a dar conto del fenomeno della violenza sulle donne e a tentare di farne meglio comprendere dinamiche e dimensioni. A produrre Amore nero è la Sanmarco dello stesso Bova e della moglie Chiara Giordano.

    SILVIO GRASSELLI

    • rena

      sono brasileana e volevo dire che e bellisima chesta storia x troppo non existe solo a violezia coporale ma anche quela mentarli che ti fa morire piano piano anche io ho bsogno di uno aiuto ciao

    • maddalena leorin

      io lo comprerò di sicuro e diffonderò la voce il più possibile. Bisogna fare qualcosa per far capire che è forte chi in realtà mostra le proprie debolezze, e non chi violenta le donne, in realtà essere fragile e malato

    • http://facebook patrizia

      11 ott. 2011 ultima udienza per stalking…padre di mia figlia..ne siamo uscite,perlomeno soddisfatte sotto il profilo legale…non aggiungo altro..grazie

    • Stefano

      Voglio dire che le donne sono superiori a noi maschi e che noi maschi siamo soltanto dei bestioni stupidi a loro confronto e perciò abbiamo urgente bisogno di essere educati severamente come animali a rispettarle e a servirle perchè tutti noi siamo debitori alle donne. Propongo anni di carcere durissimo per qualunque maschio sospettato di avere mancato di rispetto a una donna anche solo con lo sguardo!

    • roberta

      Noi donne abbiamo una grande responsabilità:quando acettiamo passivamente di essere violentate fisicamente e psicologicamente non diamo un buon esempio ai nostri figli, e come se li condannassimo ad avere una storia simile alla nostra, nel senso che per loro aver vissuto in una famiglia dove regnava la violenza, alla fine credano che tutto questo è normale…

    • Akim

      Da maschio, anch’io dico: le donne sono superiori a noi! Bisogna dire basta a tutto ciò che offende le donne: non solo la violenza maschile contro le donne, che meriterebbe di essere punita con la tortura e la morte, ma anche le discriminazioni sul lavoro e nella politica e l’uso scorretto e violento dell’immagine della donna nei giornali e nella tv. Soprattutto bisogna rendere illegale la pornografia che usa le donne e la prostituzione femminile, perché inducono a considerare le donne come oggetti, quando invece gli oggetti sessuali senza cervello siamo solo noi maschi! Bisogna abolire le carceri femminili, offrire alle donne più opportunità e più sicurezza sul lavoro, creare luoghi e mezzi pubblici per sole donne e vietati ai maschi eterosessuali, alzare le quote rosa all’80%, rendere obbligatoria la circoncisione maschile per tutelare la salute delle donne, e obbligare noi maschi a fare un servizio sociale a vantaggio delle donne. In conclusione: più diritti e più potere alle donne, più doveri e meno potere a noi. Il futuro è Donna!

    • giulio

      non c’entra con la canzone amore nero degli sugarfree?
      http://www.youtube.com/watch?v=0Bo6ZvL7UU4

    • silvio

      @giulio: no, non c’entra niente.

    • Fabio

      Noi maschi meritiamo dalle donne soltanto calci nei testicoli.

    • M.S.

      Caro fabio, troppo poco i calci ai testicoli, bisognerebbe insegnare alle donne a picchiare i maschi e proibire ai maschi di difendersi! Ci vogliono leggi che tolgano tutti i diritti ai maschi e ne diano invece molti di più alle donne!

    • eros

      I maschi sono meno delle bestie e l’unico modo che hanno per meritare di vivere è quello di servire le donne e sacrificarsi per loro. Ormai a noi maschi non resta che riconoscere la nostra inferirità. Anch’io sono favorevole ad un servizio sociale obbligatorio per gli uomini a favore delle donne e alla circoncisione obbligatoria per tutti i maschietti a diciotto anni per la salute femminile.

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