Il freddo del cuore
18/06/09 – Compito di ogni buona casa di distribuzione indipendente che si rispetti è far conoscere registi, stili e cinematografie sconosciute, sfidando periodi commerciali non sempre favorevoli nè le sfide concorrenziali delle altre rivali: per questo facciamo un plauso alla Ripley`s Film. Che è riuscita a scovare e distribuire il film d`esordio del giovane regista serbo Stefan Arsenijevic, presentato al festival di Berlino, e decide di distribuirlo a metà giugno, periodo generalmente privo di attrattive economiche. La pellicola, per di più, non è affatto male. Protagonisti sono Anica, una bella donna di mezz`età , fidanzata con un piccolo boss criminale, che sta progettando la sua fuga con i soldi dell`amante, e Stanislav, un giovane fattorino del malvivente che però, rivela il suo tenero amore alla signora. In una passeggiatta lunga un giornoimpareranno a conoscersi e conosceranno meglio chi li circonda. Un piccolo dramma teneramente noir, scritto dal regista con Bojan Vuletic e Srdan Koljevic, che innesta sui meccanismi del genere le malinconie tipiche del luogo, un condominio serbo freddo, vuoto e innevato, e del dramma esistenziale.
Il film racconta, approfittando del minimalismo della location e dei suoi intrecci, della voglia di fuga di ognuno di noi dalle gabbie che ci costruiamo, di come si cerchi – di solito vanamente – di forzare i dispositivi del destino per trovare una propria via, sia essa la fuga, la parola, o la stessa canzone cantata all`infinito. Storie di vite quotidiane, appena macchiate dal romanzesco del noir, in cui Arsenijevic fa un uso discreto e azzeccato dei simbolismi e delle trame secondarie, come gli oggetti che s`inceppano in continuazione o la ragazza che riprende a parlare, anche se a lungo andare si riscontra l`assenza di una struttura tragica adeguata al respiro del finale. A parte queste debolezze, il calibro con cui la sceneggiatura tratteggia personaggi, gestisce i racconti e i suoi significati creando un solo sistema, è la cosa migliore del film (anche se non si comprende del tutto l`ondivago comportamento del boss Milutin) che si reggerebbe altrimenti su una regia adeguata, ma a volte fin troppo trattenuta e legata a un concetto di cinema un po` manieristico. Nonostante questo il film riesce a sedurre, pur con qualche pesantezza, e incuriosisce il tono caldo e intimo di Arsenijevic, aiutato da un cast molto interessante. Colpisce, in particolare, la naturalezza e la paradossale umanità di Vuk Kostic, che dà il senso a una pellicola amara, forse a tratti persino iettatoria, ma che spesso sa toccare le giuste corde.
(EMANUELE RAUCO)
Titolo originale: Ljubav i drugi zlocini
Produzione: Serbia, Germania, Austria, Slovenia 2008
Regia: Stefan Arsenijevic
Cast: Anica Dobra, Vuk Kostic, Milena Dravic, Fedja Stojanovic, Hanna Schwamborn
Genere: drammatico
Distribuzione: Ripley’s Film
Data di uscita: 19 giugno 2009
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scritto da Redazione il 18.06.2009 alle 17:03