SCHEDA FILM: Bed Time
Trama: Portiere in lussuoso condominio di Barcellona, César svolge il suo lavoro con scrupolo e metodicità secondo una precisa routine che va dall’aprire la porta dell’ascensore ai condomini, offrir loro il giornale, annotare le diverse entrate e uscite dal palazzo. La sua indole cordiale e gentile lo avvicina in particolare ad un’inquilina, la giovane ed esuberante Clara, con la quale instaurerà un rapporto dagli sviluppi sconvolgenti.
Titolo originale: Mientras duermes
Regia: Jaume Balagueró
Sceneggiatura: Alberto Marini
Fotografia: Pablo Rosso
Montaggio Guillermo de la Cal
Musica: Lucas Vidal
Cast: Luis Tosar (César), Marta Etura (Clara), Alberto San Juan (Marcos), Petra Martínez (sig.ra Verónica), Iris Almeida (Úrsula), Carlos Lasarte (inquilino del 4ºB), Pep Tosar (padre di Úrsula), Margarita Rosed (madre di César)
Anno: 2011
Durata: 102′
Origine: Spagna
Genere: thriller
Produzione: Canal+ España, Castelao Producciones, Coser y Cantar, Cubica, Filmax Entertainment, Televisió de Catalunya (TV3), Televisión Española (TVE)
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 27 luglio 2012
Un Torino Film Festival che ci regalerà grandi interpretazioni, più che grandi regie? Forse è presto per dichiararlo ma sicuramente Bed Time di Jaume Balagueró - in Festa Mobile ci invita a riflettere sulla potenza di alcuni interpreti capaci di coinvolgere lo spettatore in una vicenda che, come in questo caso, a tratti perde in credibilità ma che tiene altissima la tensione per tutta la narrazione. La storia è incentrata su un condominio lussuoso di Barcellona e soprattutto sul suo portiere César (Luis Tosar) che finirà per condizionare la vita di diversi residenti, trasformandola in maniera irreparabile. César ogni mattina apre la porta dell’ascensore ai condomini, offre il giornale, annota le diverse entrate e uscite in maniera metodica e scrupolosa, in pausa pranzo va a trovare l’anziana donna – bloccata in un letto d’ospedale, depositaria indifesa di terribili segreti – per poi passare il pomeriggio nella portineria fino all’arrivo della sera, quando, dopo una doccia, l’uomo sfoga ogni sua frustrazione e il suo odio per chi ama la vita, addormentando la giovane e bella inquilina del 5 A e abusando del suo corpo. La macchina da presa con una serie di dettagli e primissimi piani ci porta, dai primi minuti, all’interno delle peggiori nevrosi e fissazioni di César per la casa e gli oggetti del quotidiano (es. lo spazzolino che usa) di Clara, colpevole solo di sorridere alla vita e per questo meritevole della peggiore delle vendette. Vittime dell’uomo anche l’anziana zitella del condominio, gli addetti alle pulizie del complesso e la ragazzina troppo curiosa che abita nell’appartamento accanto a quello di Clara.
Jaume Balagueró, regista spagnolo di Rec, Fragile e Darkness ci ha abituati alle sue pellicole dark e horror ma in Bed Time l’orrore è domestico ed è nella mente di un uomo che non conosce un motivo per vivere. Cercare di manipolare e trasformare l’esistenza di Clara, come confessa alla madre, lo ha fatto smettere di andare sul terrazzo e tentare il suicidio ogni notte. La vendetta e l’odio come unico-lieve motivo di esistere. In una scena molto forte del film, quando per lui sembra tutto perduto e la ragazza parte, lo vediamo pronto al ‘volo’ per poi tirarsi indietro solo perché un taxi stava riportando a casa la ragazza e il fidanzato. Per non parlare delle sequenze finali dove la sua vendetta si compirà in maniera tragica e inaspettata. Ogni primo piano dell’uomo nella sua casa dal tetto basso, o il suo vagare per la casa di Clara solo di notte, al buio entrano sempre in contrasto con la luminosità, gli spazi aperti che ci mostrano la ragazza, in un continuo raffronto tra vittima e carnefice, tra odio e amore per la vita. Sarà difficile dimenticare l’interpretazione così intensa di un orco metropolitano dei nostri tempi.
Scritto il 27.11.2011