SCHEDA FILM: Biancaneve e il cacciatore
Trama: Sentendosi minacciata nel suo indiscusso ruolo di “più bella del reame”, la malvagia matrigna Ravenna incarica un cacciatore di uccidere Biancaneve, la giovane figlia del re. Ma la ragazza finirà per stringere amicizia con l’uomo, che diventerà il suo mentore e maestro, e la inizierà al mestiere della guerra al fine di detronizzare la regina.
Titolo originale: Snow White and the Huntsman
Regia: Rupert Sanders
Sceneggiatura: Evan Daugherty, John Lee Hancock, Hossein Amini
Fotografia: Greig Fraser
Montaggio Conrad Buff IV, Neil Smith
Musica: James Newton Howard
Cast: Kristen Stewart (Biancaneve), Chris Hemsworth (il cacciatore), Charlize Theron (Ravenna), Sam Claflin (William), Sam Spruell (Finn), Ian McShane (Beith), Bob Hoskins (Muir), Ray Winstone (Gort), Nick Frost (Nion), Toby Jones (Coll), Lily Cole (Greta)
Anno: 2012
Durata: 127′
Origine: Stati Uniti
Genere: fantasy
Produzione: Roth Films, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 11 luglio 2012
Partiamo da una considerazione preliminare: per essere una rivisitazione contemporanea della fiaba di Biancaneve, la versione fantasy e dai toni dark realizzata da Rupert Sanders per Universal riesce abbastanza bene nel suo scopo. Serve a rendere il personaggio più simile a un’eroina moderna, pronta a prendere in mano il proprio destino piuttosto che a fare da perfetta massaia a sette scapoli. Così come la figura del burbero cacciatore che affianca Biancaneve risulta di sicuro meno patinata del classico principe azzurro, per quanto nella sostanza non sia molto diverso, giusto un po’ meno azzurro e un po’ più sporco di fango. Dopo lo sdoganamento del fantasy al cinema, i nani guerrieri sono poi il minimo sindacale che si possa richiedere a una battaglia epica, mentre la Regina Cattiva, Ravenna, si è rifatta lo specchio magico, ora molto più di design, aggiungendo qualche altro oscuro incantesimo a quello fatidico della mela. Anche alcune delle nuove sottotrame risultano abbastanza ben congegnate e originali, ma per il resto non si può dire che Biancaneve e il Cacciatore brilli all’interno del mondo del fantasy. Il film prende in prestito a destra e a manca da un immaginario ben cristallizzato: non tanto quello legato al classico Disney, ma a pietre miliari del genere, da La Storia Infinita a Il Signore degli Anelli, fino a includere anche delle fatine in realtà del tutto inutili rispetto all’economia del racconto, e che per altro sembrano uscite da un videogame di serie Z.
La parola d’ordine sembra “fantasy a ogni costo”, dimenticando tuttavia che l’ingrediente fondamentale di questo tipo di racconti non è solo la presenza di creature incantate tout court, ma la capacità di inventare nuovi mondi possibili e nuovi scenari, cioè, per l’appunto, di liberare la fantasia. Su questo fronte il film di Rupert Sanders appare piuttosto carente, oltre a presentare diverse insensatezze (interi excursus senza motivazione, un flashback per spiegare in modo pietistico la cattiveria della Regina, Biancaneve che recita il Padre Nostro ecc.). Si salva tuttavia per l’ottima fattura del prodotto, in particolare dei costumi e della maggior parte delle atmosfere ricreate, soprattutto quelle legate al personaggio di Ravenna. Convincenti anche gli interpreti, da una minimale ma efficace Kristen Stewart al funzionale Chris Hemsworth, senza dimenticare la splendida Charlize Theron, seppure un po’ troppo sopra le righe.
A chi fosse giunta eco della polemica riguardo all’uso di attori di statura normale, poi “aggiustati” al computer, piuttosto che di veri nani, senza entrare in questioni di principio, non si può non riconoscere a Bob Hoskins la grandezza di sempre, che gli ha permesso di dare una levatura inaspettata a un personaggio altrimenti molto secondario.
Scritto il 15.06.2012