SCHEDA FILM: Chef
Trama: Jacky Bonnot, 32 anni, amante della buona cucina, ha molto talento, sogna di avere successo e gestire un importante ristorante. La sua situazione finanziaria però lo costringe ad accettare dei piccoli lavori che, proprio per la sua passione, non riesce mai a mantenere. Questo fino al giorno in cui incontra lo chef pluripremiato Alexandre Lagarde. Il grande cuoco è alla disperata ricerca di nuove idee per salvare le sue tre forchette d’oro e, soprattutto, la gestione del ristorante, ora in mano a un gruppo finanziario avido di nuovi profitti. I due all’inizio faranno fuoco e fiamme ma si coalizzeranno in difesa della miglior tradizione culinaria.
Titolo originale: Comme un chef
Regia: Daniel Cohen
Sceneggiatura: Daniel Cohen
Fotografia: Robert Fraisse
Montaggio Géraldine Rétif
Musica: Nicola Piovani
Cast: Jean Reno (Alexandre Lagarde), Michaël Youn (Jacky Bonnot), Raphaëlle Agogué (Béatrice), Julien Boisselier (Stanislas Matter), Salomé Stévenin (Amandine), Santiago Segura (Juan), James Gerard (Cyril Boss), Henri Payet (Thibault)
Anno: 2012
Durata: 84′
Origine: Francia, Spagna
Genere: commedia
Produzione: Gaumont, TF1 Films Production, A Contracorriente Films, uFilm
Distribuzione: Videa-CDE
Data di uscita: 22 giugno 2012
Come la scultura, la pittura e il cinema, anche la cucina è un’arte. Con la differenza che oltre alla bellezza estetica, il buon cibo deve colpire più di un senso, possibilmente tutti, passando per la mente. E’ questo il principio su cui si basa Chef, commedia gastronomica di Daniel Cohen che pone al suo centro un cuore di cipolla più che quello deputato ai sentimenti.
Alexandre (Jean Reno) è un grande chef che però deve impedire al suo padrone di cacciarlo, rivoluzionando lo stile del suo lussuoso ristorante. Ha bisogno di un tocco nuovo, diverso: lo troverà in Jacky (Michaël Youn), talentuoso dilettante che farà coppia con lui, a costo di rischiare il matrimonio. Riuscirà il locale a non perdere le 3 stelle? Scritto dal regista con Olivier Dazat, il film è una commedia di caratteri molto classica che sfrutta l’ambientazione culinaria già sentita di film come Ratatouille e Fuori menù.
Più che descrivere uno scontro di caratteri, che infatti appaiono più che altro complici, il film si diverte a mettere in scena il mondo dell’alta cucina e delle nuove tendenze a partire da quella del minimalismo molecolare, probabilmente uno dei più grandi bluff degli ultimi anni. Sullo sfondo, i pasticci familiari dei protagonisti, utili a conquistare quella parte di pubblico meno interessato all’argomento culinario e che danno un sapore rassicurante all’intera pietanza: Chef non è certamente alta cucina, va da sé, ma è vicino a quello stufato di manzo che si denigra bonariamente nel film.
Rispetto alle migliori commedie, Chef ha spunti fragili e già orecchiati e personaggi con poca verve, tagliati con l’accetta come in una sitcom, e la regia di Cohen non riesce a far venire l’acquolina in bocca allo spettatore. Eppure il film funziona, come un prodotto medio deve fare, intrattiene lo spettatore strappandogli qualche risata per merito soprattutto degli attori. Jean Reno tira fuori un professionismo degno dei grandi del passato, Michael Youn è un caratterista notevole, cui il doppiaggio italiano non rende giustizia, mentre i comprimari – da Raphaelle Agogue a Julien Boissellier – sono il contorno perfetto di una ricetta tradizionale, che forse difetta di sale, ma che sa accontentare i palati meno esigenti.
Scritto il 01.06.2012