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Chernobyl Diaries

L’autore di Paranormal Activity, Oren Peli, scrive e produce un horror sullo sfondo dello spettro dei luoghi di Chernobyl.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM

Trama: Sei turisti in viaggio per l’Europa si ritrovano nella cittadina ucraina di Pripyat, un tempo abitata dai lavoratori della vicina centrale nucleare di Chernobyl e abbandonata dopo il tragico incidente del 1986. Ma durante l’insolita esplorazione, il gruppo scoprirà presto di non essere solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale: Chernobyl Diaries
Regia: Bradley Parker
Sceneggiatura: Oren Peli, Carey Van Dyke, Shane Van Dyke
Fotografia: Morten Søborg
Montaggio Stan Stalfas
Musica: Diego Stocco
Cast: Olivia Dudley (Natalie), Devin Kelley (Amanda), Jesse McCartney (Chris), Ingrid Bolsø Berdal (Zoe), Dimitri Diatchenko (Uri), Nathan Phillips (Michael), Jonathan Sadowski (Paul)
Anno: 2012
Durata: 88′
Origine: Stati Uniti
Genere: horror
Produzione: Alcon Entertainment, FilmNation Entertainment
Distribuzione: M2 Pictures
Data di uscita: 20 giugno 2012

Immagini galleria fotografica
Video trailer e filmati

Trailer italiano
Trailer originale
Recensionescritta da Erminio Fischetti

Sei turisti americani in visita nella cittadina di Pripyat, sede degli operai ucraini della centrale nucleare di Chernobyl e luogo tristemente noto del più grande incidente nucleare della storia quando il 26 aprile 1986 un reattore nucleare contaminò l’atmosfera per un danno superiore a 400 bombe atomiche. Da allora Pripyat è una città fantasma perché tutti i suoi abitanti fuggirono in quella fatale notte per non farvi più ritorno e lasciarono lì tutte le loro cose. Ora quei luoghi sono diventati meta di un “turismo estremo”, gente che va a visitare quelle case disabitate, quei luoghi di morte. Parte da tutto questo, l’idea della mente del successo commerciale Paranormal Activity, Oren Peli per costruire una pellicola a metà fra l’horror e il thriller psicologico, di cui affida la regia all’esordiente Brad Parker.

Chernobyl Diaries – La mutazione, questo il titolo dell’opera in questione, si appropria di quegli sfondi desolanti, di quella immane tragedia per farne una pellicola di genere ad alta tensione dove i protagonisti devono lottare per la propria vita contro la solita misteriosa figura oscura. Che stavolta però si rivela un po’ più interessante del solito: niente di sovrannaturale, nulla di banale, solo le conseguenze dei mali compiuti dal progresso e dalla scienza. È qualcosa di tangibile perché quella mutazione del sottotitolo italiano a cui si fa riferimento è in fondo lo spettro del nostro attuale mondo. Deludente però Chernobyl Diaries – La mutazione appare sotto il piano meramente filmico perché intriso dei soliti cliché di genere sul piano della costruzione narrativa, dello sviluppo del terrore psicologico, della raffigurazione del carattere dei personaggi, della recitazione degli attori. È così lo sfondo della tragedia di Chernobyl a dare spessore ad una pellicola di assoluta banalità. Ne esce un discorso etico sui limiti degli esseri umani e sulle conseguenze delle scienza e della tecnologia. Tutte le terribili atrocità compiute dall’uomo sull’uomo. E questo sì che fa davvero paura.

ERMINIO FISCHETTI

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