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Elles

Un film di denuncia tutto al femminile - in sala dal 28 e con protagonista Juliette Binoche - che scegliendo la via del cinema a soggetto spreca le potenzialità migliori e si salva grazie alla passione per le donne.

Scheda film informazioni

SCHEDA FILM: Elles

Trama: Anne vive con la sua famiglia in una bella casa parigina, ed è una giornalista affermata di un periodico femminile. Per un’inchiesta sulla prostituzione tra le studentesse si trova ad incontrare Alicja e Charlotte, in realtà molto orgogliose di praticare questo “mestiere” e felici dell’indipendenza che ne ricavano. Gli incontri tra Anne e le due prostitute sono profondi e destabilizzanti e la inducono a interrogarsi in modo nuovo sulle sue più intime convinzioni riguardanti famiglia, sesso, denaro, mettendo in discussione profondamente le sue certezze.

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale Elles
Regia: Malgorzata Szumowska
Sceneggiatura: Tine Byrckel, Malgorzata Szumowska
Fotografia: Michal Englert
Montaggio Jacek Drosio, Françoise Tourmen
Musica: Pawel Mykietyn
Cast: Juliette Binoche (Anne), Anaïs Demoustier (Charlotte), Joanna Kulig (Alicja), Louis-Do de Lencquesaing (Patrick), Krystyna Janda (madre di Anne), Jean-Marie Binoche (padre di Anne), Ali Marhyar (Saïd)
Anno: 2011
Durata: 99′
Origine: Francia, Polonia, Germania
Genere: drammatico
Produzione: Slot Machine
Distribuzione: Officine Ubu
Data di uscita: 28 settembre 2012

Immagini galleria fotografica
Video trailer e filmati

Trailer originale
Recensionescritta da Silvio Grasselli

“Una delle cento migliori registe d’Europa” dice il dossier per la stampa preparato in occasione dell’uscita del quarto lungometraggio della quasi quarantenne Malgoska Szumowska. Allieva di prestigio dei padri della patria cinematografica polacca, la regista è figlia di un giornalista e una scrittrice. Inutile dire che non desta meraviglia allora scoprire che la protagonista di Elles è proprio una giornalista di fama impegnata in un’inchiesta sulla prostituzione delle studentesse a Parigi.

Capita sempre più spesso d’imbattersi in falsi documentari: film cioè che fingono la presa diretta sul mondo, per raccontare invece storie scritte all’uopo. Più di rado succede d’imbattersi in film che hanno evidente ispirazione, impostazione e intenzioni documentaristiche e che invece della via della non fiction scelgono la strada del cinema a soggetto. Sembra proprio il caso di questo strano lungometraggio, già passato alla Berlinale 2012 nella sezione Panorama e che ora, temerariamente, esce anche in Italia, il 14 settembre, a dispetto della carestia cinematografica di questi ultimi mesi. Perché Szumowska sceglie di centrare il film tutto intorno agli incontri con le due giovani prostitute che la protagonista (una borghese un po’ ottusa e un po’ repressa interpretata da una Juliette Binoche efficiente e fastidiosa come sempre) organizza per raccogliere materiale utile al suo lavoro.
Si può quasi dire che una trama vera e propria, una progressione del racconto non ci sia neppure; tant’è che l’epilogo sancisce la conservazione dello status quo. E anche questo forse perché – così fa intendere la regista – quel che importa è l’esplorazione delle emozioni, dei desideri, dei pensieri, delle paure e delle sofferenze delle due ragazze, della giornalista quasi cinquantenne, fuori dagli sguardi e dai pensieri di uomini stupidi, gretti, cattivi. Così Elles si costruisce soprattutto di lunghi primi piani che spezzano le interviste dialoganti in monologhi, perlustrazioni quasi ossessive dei volti cangianti delle bravissime giovani interpreti e della più esperta ma non più efficace Binoche. Il resto, il marito ottuso e inadempiente, la reclusione nell’ipocrisia borghese, l’istituto fallimentare della famiglia come modulo di riproduzione di mediocrità, sono pezzi scollegati, un po’ campati per aria, come un obbligo da adempiere nei confronti dell’attesa di un racconto decifrabile da parte di un pubblico solo immaginato. Il desiderio disperato e spasmodico di felicità è la cosa migliore che la regista riesca a dire mettendo insieme i frammenti di un film che avrebbe forse più coraggiosamente e logicamente essere un documentario di creazione o proprio un reportage. Così invece Elles è una finzione senza grazia né equilibrio, ideologica, disonesta, colpevolmente ingenua, che salva la sua anima solo grazie alla vera e luminosa passione per l’Uomo. Anzi no, per le Donne.

 

SILVIO GRASSELLI

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