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Le morti di Ian Stone

 

the-deaths-of-ian-stone-b.jpg18/07/08 – Quando si dice l`horror estivo…è a film come Le morti di Ian Stone che ci si finisce per imbattere: personaggi insulsi, villain ridicoli, storia fiacca, regia assente. Certo, d`estate possono anche capitare dei begli horror (uno per tutti, Slither, luglio 2006), ma, canonicamente, questo è il momento in cui vengono dati alla luce i classici fondi di magazzino. Ed ecco dunque che esce nelle sale il qui presente Le morti di Ian Stone, fanta-horror inglese diretto dall`italiano Dario Piana, regista per lo più pubblicitario. L`eponimo protagonista passa da una vita e da una morte all`altra, ritrovandosi sempre in una situazione esistenziale differente. Ma, forse, il problema più grave del film sta nel disinteresse che ha avuto lo sceneggiatore (e con lui, a ruota, il regista) nel caratterizzare la/le vita/e apparentemente normale/i del nostro eroe, di modo che ad un certo punto non si comincia altro che a sperare che questi vada di nuovo incontro alla morte e che sia quella definitiva. In proposito, come modello positivo, basti pensare a ciò che succede nel recente catastrofico Cloverfield, dove per una buona mezzora ci si appassiona alle scaramucce adolescenziali dei personaggi, per poi vedere le loro vite tranciate di netto da mostri simil-godzilla, facendo così soffrire (e coinvolgere) maggiormente lo spettatore. Qui invece Ian Stone, al pari della ragazza, che ribecca immancabilmente nelle altre vite, è un baccellone privo di personalità , che non ha un istinto che sia uno e, in più, sembra che ignori anche il sentimento che dovrebbe muoverlo fino alle estreme conclusioni, l`amore. Che dire, speriamo in un altro horror estivo…

Favicon scritto da Redazione il 18.07.2008 alle 03:01

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