SCHEDA FILM
Trama: Thneedville è una città in cui non esiste più niente di naturale: i vialetti sono adornati di cespugli gonfiabili, i prati sono di erba finta e gli alberi si accendono col telecomando. Qui vive anche Ted, un ragazzo qualunque, innamorato della bella Audrey, il cui più grande desiderio è vedere un vero albero, in legno e foglie. L’unica possibilità per conquistarla è avventurarsi oltre le mura di cinta che dividono Thneedville da un territorio buio e desolato dove vive Once-ler, colui che sa dove si trovano gli alberi. Lo sa perché è stato lui ad abbatterli molti anni prima per alimentare la sua fabbrica. Vecchio e pentito, Once-ler è anche l’unico a conoscere la storia del Lorax, la creatura magica che parla per gli alberi, perché gli alberi non hanno voce, e che molto tempo prima aveva cercanto di dissuaderlo dai suoi propositi distruttivi.
Titolo originale: Dr. Seuss’ The Lorax
Regia: Chris Renaud, Kyle Balda
Sceneggiatura: Ken Daurio, Cinco Paul
Montaggio: Claire Dodgson, Steven Liu, Ken Schretzmann
Musica: John Powell
Anno: 2012
Durata: 86′
Origine: Stati Uniti
Genere: animazione, fantasy
Produzione: Illumination Entertainment, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 01 giugno 2012
È piccolo, buffo, colorato e tenero, e ha la voce di un mito del cinema americano degli anni ’80 e ’90 come Danny De Vito. Aggiungiamoci che i realizzatori sono gli stessi a cui si deve il successo di Cattivissimo me e che il film è l’adattamento di un racconto del Dr. Seuss, uno degli scrittori per l’infanzia più apprezzati in ambito statunitense, e sarà facile capire perché su Lorax – Il Guardiano della Foresta, ci siano aspettative altissime. Aspettative che già stanno dando frutti al botteghino USA, ma che invece rischiano di essere disattese soprattutto nei contesti in cui il libro non è così conosciuto. La storia ricalca quella originale, ambientata a Thneedville, una città in cui non esiste più niente di naturale. I vialetti sono adornati di cespugli gonfiabili, i prati sono di erba finta e gli alberi si accendono col telecomando. Qui vive anche Ted, un ragazzo qualunque che però è innamorato perso della bella Audrey, il cui più grande desiderio è vedere un vero albero, in legno e foglie. L’unica possibilità per conquistarla è avventurarsi oltre le mura di cinta che dividono Thneedville da un territorio buio e desolato dove vive Once-ler, colui che sa dove si trovano gli alberi. Lo sa perché è stato lui ad abbatterli molti anni prima per alimentare la sua fabbrica di Thneed. Vecchio e pentito, Once-ler è anche l’unico a conoscere la storia del Lorax, la creatura magica che parla per gli alberi, perché gli alberi non hanno voce, e che molto tempo prima aveva cercanto di dissuaderlo dai suoi propositi distruttivi.
Il messaggio del film sposa dunque quello a sfondo ambientalista del racconto del Dr. Seuss, l’unica differenza sta nell’aver concentrato il racconto su Once-ler, mostrando per la prima volta il suo volto rimasto sempre nascosto nelle illustrazioni dello scrittore. Uno svelamento che serve sì a renderlo più simpatico, ma anche più complesso, rivelando il percorso che lo porta a trasformarsi in una vera apocalisse per la magnifica valle in cui instaura la fabbrica di Thneed. La canzone che mostra tale cambiamento è anche la più coinvolgente e riuscita del film, puntellato di varie scene da musical assolutamente gratuite e non inerenti al resto del racconto, che pure non riesce a scegliere un registro e portarlo fino in fondo. A parte il personaggio di Once-ler, gli altri sono quasi solo accennati: il Lorax è molto accattivante dal punto di vista visivo, ma non riesce a esprimere tutto il carisma del ruolo, e non per colpa di Danny De Vito (che lo doppierà anche in italiano, non è ancora dato sapere con quali risultati). Ted invece è talmente basico che Zac Efron non deve aver avuto molti problemi a doppiarlo nella versione originale, visto che le sue battute sono per lo più urletti ed esclamazioni tipo “wow”, “ok”, “oh mamma” e via dicendo, mentre Audrey, con la voce della cantante Taylor Swift, fa davvero solo bella presenza.
Nel complesso, Lorax – Il Guardiano della Foresta, per l’accuratissima veste grafica e per la narrazione molto didascalica, sembra comunque un buon prodotto per i più piccoli, cui probabilmente non disturberà sentirsi ripetere il messaggio del film fino allo sfinimento. I più grandi rischiano invece di uscirne annoiati, e con la netta sensazione che si sarebbe potuto ottenere non solo un campione al box office, ma un nuovo classico del cinema di animazione (ovviamente in 3D).
Intervista a Danny De Vito, doppiatore del personaggio di Lorax
Intervista a Zac Efron, doppiatore del personaggio di Ted nella versione originale
Scritto il 01.06.2012