SCHEDA FILM: Madagascar 3 – Ricercati in Europa
Trama: Alex il leone, Marty la zebra, Gloria l’ippopotamo e Melman la giraffa stanno ancora cercando di tornare a casa nella loro amata New York e, naturalmente, Re Julien, Maurice e i pinguini sono pronti a partecipare alle avventure comiche. Il viaggio li porta in Europa dove trovano una perfetta copertura: un circo itinerante.
Titolo originale Madagascar 3: Europe’s Most Wanted
Regia: Eric Darnell, Tom McGrath, Conrad Vernon
Sceneggiatura: Eric Darnell, Noah Baumbach
Montaggio Nick Fletcher
Musica: Hans Zimmer
Cast voci originali: Ben Stiller (Alex), Chris Rock (Marty), David Schwimmer (Melman), Jada Pinkett Smith (Gloria), Sacha Baron Cohen (Julien), Cedric the Entertainer (Maurice), Frances McDormand (capitano Chantel DuBois), Jessica Chastain (Gia), Bryan Cranston (Vitaly), Martin Short (Stefano)
Anno: 2012
Durata: 93′
Origine: Stati Uniti
Genere: animazione, commedia
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images (PDI)
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 22 agosto 2012
Che al Festival più prestigioso (e più sopravvalutato) del mondo si trovi anche il cinema mainstream statunitense è cosa che né meraviglia né dispiace per forza. Il cinema popolare è una cosa e il cinema commerciale però è spesso un’altra cosa, tutta diversa. E allora? Allora trovarsi come evento Fuori Concorso una proiezione in anteprima dell’attesissimo (da chi? perché?) terzo capitolo della saga demenziale animata Madagascar, nonostante quanto detto e altro ancora, spiazza, a dir poco, per chi a Cannes viene apposta per vedere una selezione del cinema migliore, e forse anche del cinema “più nuovo”.
Madagascar 3 – Ricercati in Europa riparte da dove si era fermato il precedente: l’Africa. Ma dall’Africa subito si sposta perché Alex (il leone leader del bizzarro gruppo di amici animali fuggiti dallo zoo) e gli altri decidono di ricongiungersi con i pinguini e le due scimmie, andandoli a recuperare in Europa. E qui arriviamo alla prima grande novità, il cambio di set che corrisponde a un cambio di continente. Il ritmo aumenta e così pure fa l’azione, mentre alla battuta comica, al gioco di parole si sostituisce quasi completamente la gag fisica, l’acrobazia, la prodezza atletica. Ecco la seconda novità: il gruppo dei nostri, in fuga da una spietata poliziotta in cerca di trofei per il suo ufficio, si aggrega a un circo itinerante.
Il tratto del disegno è grossolano come sempre e così pure l’animazione, che non concede emozioni né sorprese. Tuttavia le due novità concedono alla squadra di creativi della Dreamworks – allo storico duo di registi Darnell/McGrath si aggiunge Conrad Vernon – nuovo respiro e nuovo spazio: l’ambientazione europea spezza la monotonia e lo schematismo dei precedenti set, sempre eccessivamente piatti e monodimensionati, mentre la pista del circo – che prima della fine del film si sviluppa in altezza fino a diventare volante – è un efficace incubatore di coreografie grafico-cromatiche. Ci si aspetta che il pubblico conosca fin troppo bene i vecchi personaggi, perciò si dà un taglio netto alle parole – rinunciando all’insopportabile andamento da situation comedy – e si punta tutto, più che su un allargamento della galleria di protagonisti – che pure funziona bene – sullo spettacolo che il cinema d’animazione prima e meglio d’altri è in grado di garantire.
Morale: questo nuovo capitolo è il migliore della terzina, anche se un nuovo capitolo ulteriore sembra poter essere già in cantiere; l’immaginazione delle major è così desertificata da dover tornare al circo per trovare una via d’uscita all’impasse, e, infine, l’Europa diventa, nell’immaginario globale del presente e più che in passato, terra esotica e fiabesca, come un tempo erano – e ancora sono – i cosiddetti “paesi del terzo mondo”.
Conferenza stampa dal Festival di Cannes
Scritto il 20.05.2012