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Roma Fiction Fest

 

romafictionfest280x200.jpg16/07/08 – Il cinema Adriano e l`Auditorium della Conciliazione, sono stati per 5 giorni i protagonisti assoluti del jet set italiano e dell`interesse degli appassionati, avendo ospitato la 2^ edizione del Roma Fiction Fest, rassegna dedicata alla miglior televisione mondiale sottoforma di film serie e miniserie, ma anche documentari e retrospettive dedicate al mondo della narrazione televisiva. Moltissimi i partecipanti da tutto il mondo, ad accompagnare i prodotti in gara nelle tre sezioni in concorso, e moltissimi anche gli spettatori, attirati dalla presenza dei loro beniamini (folle oceaniche per I Cesaroni, Raccontami o altre cose italiane) e dalla gratuità del biglietto d`ingresso: certo che per questa festa dello zapping su grande schermo non è stata una grandissima idea scegliere una location sviluppata verso l`alto, più che in larghezza, pronta a causare ingorghi e disagi appena se ne presenta l`occasione, come quando (altro colpo di genio) si è deciso di presentare due serie italiane da 5-7 milioni di spettatori nello stesso giorno, facendo esplodere cinema e nervi dei presenti.

Tutto ciò causa, inevitabilmente, ritardi a catena, che si ripercuotono anche sugli stessi “talents”, come piace chiamarli agli organizzatori, che salutano spettatori arrabbiati e giornalisti ormai disinteressati; per non dire del bailamme di vip e pseudo-tali che circonda piazza Cavour ogni qualvolta si possa riscontrare interesse dei media, e così attricette, subrettine e marmaglia varia seguiva le luci dei riflettori intente a loro volta a seguire Raoul Bova, Elena Sofia Ricci e simili. In tutto questo ci sono state anche le proiezioni e i prodotti, in gara e non: inglesi e americani hanno trionfato, come prevedibile per chiunque conosca un po` il cinema su piccolo schermo. Il premio per il miglior film tv, e per il miglior prodotto in generale, è andato a 10 Days to War, film sull`entrata dell`Inghilterra nella guerra all`Iraq, attraverso le varie sfaccettature dell`evento. Per quanto riguardo le serie lunghe, le cose migliori sono arrivate dall`America, con lo straordinario Dexter, il sontuoso Rome e l`ormai storico CSI, ma anche la terra d`Albione s`è difesa bene, con prodotti elettrizzanti come Spooks e The fixer: e non possiamo che rallegrarci del fatto che il premio sia stato vinto da Boris, sitcom italiana sugli “orrori” della fiction. Ma questo premio non dovrebbe farci respirare sulla condizione della tv italica, e della sua fiction: i prodotti qualitativamente peggiori sono quelli licenziati dalle nostre tv generaliste, e a parte l`eccezione de L`ispettore Coliandro, solo il prodotto di Fox era all`altezza della competizione. Film o miniserie come Il mistero del lago o il terribile Una madre, danno l`impressione di essere ancora anni indietro soprattutto nella costruzione degli script e nel rapporto col pubblico. E sembra di essere al terzo mondo se persino un poliziesco polacco è migliore di un qualunque distretto o reparto medico del Bel Paese.

Favicon scritto da Redazione il 16.07.2008 alle 00:14

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