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Sguardi sonori

 

Sguardi sonori – Due vite per caso
Relax e tensione nella musica del caso

(Rubrica a cura di Emanuele Rauco)

30/06/10 – Louis Siciliano è uno dei più prolifici e ricercati (in tutti i sensi) compositori italiani di musica per film, collaboratore di molti registi indipendenti o esordienti ma anche di registi di talento e successo come Salvatores o D’Alatri, che gli fece vincere il Nastro d’argento per la colonna sonora di La febbre. Tra i giovani con cui ha lavorato di recente spicca Alessandro Aronadio, regista siciliano (pare un gioco di parole) autore di Due vito per caso, sorta di Sliding Doors italiano più drammatico presentato allos corso Festival di Berlino.

sguardi-sonori-interno.jpgPer il film di Aronadio, Siciliano cura una partitura che pesca a piene mani dalla sua esperienza: non solo perché divisa tra musiche strumentali e canzoni che Siciliano scrive e interpreta col suo complesso, i Lou Six Journey, ma perché le sue composizioni spaziano nel film come viaggi nelle diverse possibilità del caso, nelle pieghe sonore delle infinite possibilità di una vita. Così l’andamento quasi jazzato di Mystical Flower si fonde con le dissonanze di Metaphysics of Contemplation, l’elettronica quasi sci-fi di Progressive Hypnosis si scontra con la melodia di Sunrise Mandala Blues, per chiudere con le suggestioni psichedeliche di Origines of Multiverse e lasciare spazio a canzoni, tra lounge e rock alternativo, che esaltano l’atmosfera giovanile del film e della colonna sonora. Siciliano dimostra un talento compositivo e una cura dei particolari notevole, mescolando con levità una forza sperimentale nella gestione dei timbri e degli strumenti e una verve armonica e melodica da vero musicista, cercando di rendere a pieno lo spirito della moderna musica da film. Di solito riuscendoci.



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  • Anna Pignatelli

    Salve a tutti e grazie a Radiocinema per l’opera di diffusione di musica di grandissima qualità.
    Innanzitutto i miei complimenti a questa splendida recensione di Emanuele Rauco che pone alla nostra attenzione, a mio avviso, uno dei compositori Italiani più interessanti del momento.
    Louis Siciliano è molto stimato fuori dai confini nazionali e quasi semisconosciuto in Italia ,nonostante la sua copiosa produzione.
    Sicuramente è un personaggio che non ama la banalità, i reality o talent show dilsivoglia, per non parlare della pessima fiction televisiva che viene propinata agli Italiani.
    La sua musica è un diamante dalle tante sfaccettature, tutte preziose, da quelle più “comunicative” a quelle più colte e ricercate. In realtà questo compositore ha rotto il muro tra i generi, tra la musica d’arte e quella di consumo, creando un linguaggio totalmente originale al servizio delle immagini, anche se ad ascoltare da solo il suo numeroso catalogo, non se ne sente l’esigenza. Essa è Musica che non annoia, anzi fa viaggiare!
    Mi chiedevo come mai il “doppio album” fosse passato totalmente inosservato alla critica Italiana,
    oggi la vostra recensione mi ha ridato la fiducia e mi ha fatto ricredere che la qualità e i prodotti “Artistici” veri, lontani dalle logiche di un marketing sempre più cialtrone, possono essere comprese, amate e diffuse.
    Grazie Radiocinema e W la buona musica.

  • David di Nola

    Buon giorno redazione di RADIO CINEMA.
    Sono un vostro fedelissimo ascoltatore e mi occupo di musicologia.
    Sono rimasto molto colpito dalla bella recensione di Emanuele Rauco che ha ben delineato una delle personalità più complesse e multiformi del panorama musicale italiano.
    Seguo Louis Siciliano, sin dagli albori della sua carriera, ricordo benissimo i suoi brani “Cipressi per Ensemble”, “Ombre” e “Temporis Recurrens”.
    La peculiarità di questo compositore è la SINTESI.
    Ricordo molti anni fa, vedendo un suo concerto nelle vesti di direttore d’Orchestra e compositore, rimasi molto colpito dalla sua scrittura e dalla sua capacità di comunicare attraverso i suoni.
    E’ incredibile come un compositore di musica contemporanea, tra i più dotati della sua generazione, sia approdato alle colonne sonore ed abbia mantenuto quella curiosità, quella voglia di valicare i luoghi comuni e le figure retoriche di questo genere, arrivando ad esprimere una grossa emozionalità.
    In un Italia culturalmente sempre più piatta, sempre meno attenta all’Arte e alla Ricerca, dove ormai il Cinema è stato massacrato dall’ignoranza e dalla cattiva gestione da parte di tutti (produttori, politici, politiche distributive etc. etc.), ascoltare e seguire i “viaggi sonori” di Louis Siciliano mi rincuora e mi fa ben sperare in un futuro delle Arti meno cupo.

  • claudia813

    per mè! siete una SORPRESA molto interessante.

  • Esther Fontana

    Carissimi amici,
    concordo con Claudia.

    E’ una bella sorpresa che in Italia si inneschino ancora dei dibattiti culturali e se poi Louis Siciliano risulta il fulcro di tutto, per me in quanto cordinatrice del fanclub, la gioia è ancora maggiore.

    Grazie al nostro Emanuele Rauco, e grazie ad Anna e a David, che oltre ad essere dei validissimi musicisti, sono amici e sostenitori del nostro fanclub.

    Se vi va, potete ascoltare le colonne sonore di Louis al seguente indirizzo:

    http://www.myspace.com/louissicilianosoundtracks

    A prestissimo e buon ascolto a tutti:)
    Esther

  • Emanuele Rauco

    Vi ringrazio io delle belle parole che rivolgete a me e alla radio. E’ sempre un piacere poter raccontare e descrivere le belle esperienze che il nostro lavoro ci propone e la musica è tra le esperienze più belle.
    Al vostro buon cuore, e continuate a seguirci.
    Emanuele

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