Dopo Cloud Atlas, l’attore premio Oscar e il regista tedesco lavoreranno di nuovo insieme in A Hologram For The King, adattamento dell’ultimo romanzo di Dave Eggers.
Dal regista di City of God, un intreccio di storie e personaggi di varie nazionalità per una riflessione sull’interconnessione globale che ha il sapore di un raffinato ma sterile divertissement.
Ritmo fiacco e stravaganze fuori contesto per una sciocca commedia nera on the road che non riesce a strappare più di un sorriso.
A metà tra thriller psicologico e melodramma familiare, l’opera seconda del britannico Murphy – pur senza troppa originalità – convince grazie a un impianto solido e avvincente e all’ottima prova degli interpreti.
Il regista di Rain Man Barry Levinson ritorna con un horror ecologista girato come un finto documentario. Apprezzabile l’intento etico, ma l’inconsistenza del racconto impedisce al film di sensibilizzare e spaventare.
Călin Peter Netzer dirige un dramma rigoroso ma toccante, che esplora le contraddizioni dell’alta società rumena attraverso un controverso rapporto madre e figlio. Premiato con l’Orso d’oro alla 63esima Berlinale.
Abbiamo intervistato il regista di Solo Dio perdona che, dopo la presentazione in concorso al Festival di Cannes, esce in sala dal 30 maggio. Con protagonista Ryan Gosling.
Delude l’ultimo atto della trilogia comica lanciata da Todd Phillips che chiude con un film fiacco e privo di idee, capace di offrire solo poche risate.
Il leader dei Wu-Tang Clan RZA debutta alla regia sotto l’egida di Tarantino con un wu-xia dalle suggestioni pulp e blaxploitation: un pastiche confuso e privo di personalità che non va oltre il mero esercizio di stile.
Un teen-drama mascherato da thriller psicologico, deludente e stereotipato, che non viene salvato dalla presenza di Jennifer Lawrence. In sala dal 23 maggio.
Il Commissario Torrente , la serie comico-poliziesca che ha spopolato in Spagna, è dal 2 maggio in sala. Sgangherato, volgarissimo e politicamente scorretto, si apprezza per l’assenza di ipocrisia e un interessante approccio grottesco alla crisi.
Con Benur – Un gladiatore in affitto Massimo Andrei porta al cinema la pièce teatrale di Gianni Clementi su un insolito gruppo di centurioni del nostro secolo: commedia triste che trasporta il cinema di Loach nella periferia romana. La nostra intervista al regista e alla produttrice.
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Con Iron Man 3 Robert Downey Jr. si conferma mattatore della saga dedicata al supereroe Marvel. La comicità prevale sull’epica, ma la regia di Shane Black garantisce un blockbuster comunque spassoso e spettacolare.
Aggiornamento in chiave teen dell’horror cult di Raimi, La casa sconta il peso dell’operazione ma rivela nella regia dell’esordiente Fede Alvarez un talento da scoprire. Al netto di paragoni, una pellicola godibile e divertente.
Dopo la rinuncia di Ryan Gosling e Ben Affleck, sarà probabilmente Will Smith a interpretare il ruolo principale in Focus, nuovo film dei registi di Crazy, Stupid, Love.
Maria Sole Tognazzi sfrutta con Viaggio sola uno spunto originale al servizio di un ritratto femminile anticonvenzionale e convincente. Le nostre interviste alla regista e agli interpreti Margherita Buy e Stefano Accorsi.
Il pompiere che non ti aspetti. Fire With Fire mostra il lato oscuro dei vigili del fuoco in un action-thriller che compensa la convenzionalità con atmosfere hard-boiled e un ottimo cast.
Ottimi interpreti e una storia semplice ma coinvolgente per Bomber, delicata commedia on the road che raggiunge lo spettatore con sincerità e freschezza. La nostra intervista al regista Paul Cotter.
